Google+ TBMT: 02/02/12

giovedì 2 febbraio 2012

Le lacrime della giraffa - Alexander McCall Smith ****

L'Africa, quella degli stereotipi da cartolina, con gli elefanti e i leoni che rincorrono le gazzelle e le zebre che  pascolano placide vicino ai fiumi in cui nuotano gli ippopotami, ce l'avete presente?
Ma anche quella con i bambini affamati, denutriti e con la pancia gonfia, anche loro poverini fanno parte dello stereotipo che noi, quassù nel nord del mondo, abbiamo della grande madre africana.
Se leggerete questo libro, breve, troppo breve per parlare approfonditamente di certi argomenti ma sufficiente a presentarceli e farci pensare un pochino, potreste cambiare idea.
Non dico che sia un libro eccezionale; insomma siamo pieni di investigatori di tutte le salse, ci sono persino pecore detective nel panorama editoriale moderno.
No, ma è un libro delizioso sia per la personalità della protagonista, delineata ingenua e  vissuta al tempo stesso, sia per come profila (abbozza appena a dire la verità) l'Africa di oggi, quella moderna. Alexandr McCall Smith è un uomo dei due mondi, vissuto sia in Africa (Zimbabwe) che in Scozia e conosce bene sia il nostro modo di pensare che quello tutto afrikaans fatto di (tradizionale) ingenuità e che inizia a scontrarsi con i prodromi della nostra cosidetta modernità. E chi è stato in Africa, anche per un breve periodo credo mi capirà.
Sì, ma il libro?
Ok, il libro: c'è una detective, c'è un mistero sì perchè questo libro lo trovate nella sezione dei gialli, ma ci sono tante altre cose di cui il mistero è soltanto il prestesto per raccontarle.
E attorno ad esso c'è la vita della signora Ramotswe e del Botswana raccontati con leggerezza e maestria.
Se vi capitasse tra le mani, magari in biblioteca, leggetelo!


Le lacrime della giraffa
Alexander McCall Smith
TeaDue






 

Skippy Muore - Paul Murray *****



Uno dei migliori libri di sempre!

Un libro notevole sia per l'estetica che per la pratica!

Skippy, come da titolo, muore.
E allora, diranno i miei piccoli amici, non c'è sorpresa? Che lo leggiamo a fare se già sappiamo come va a finire?
Domanda intrigante, ma quello che avete davanti è un gioiello che non si trova in libreria tutti i giorni.
Prima di tutto non fatevi ingannare dallo strillo di copertina che lo paragona a quello sfigato di Holden o al crononauta Donnie Darko, perchè è decisamente meglio e soprattutto è un'altra cosa!


Questo è un romanzo di formazione per l'era moderna.
Questo libro commuove, fa sorridere, incazzare, schifare...
In questo libro c'è tutto un mondo! Ma di che parla?
E' un romanzo di formazione e poi?
Vabbhè Skippy muore, ma poi?

Ma davvero si chiama Skippy come un succo di frutta?
E cosa c'è intorno alla vita di Skippy? Chi si muove? Gli amici, gli insegnanti, la vita che irrompe e spesso decide per noi.
Skippy muore, e il suo dramma, il tumulto emozionale in cui è coinvolto lo riconosciamo più o meno tutti.
Perchè tutti siamo stati Skippy; innamorati della bella ragazzetta e del suo chupa-chups che non farà altro che spezzarci il cuore, e tutti siamo stati la bella ragazzetta in questione coinvolta in cose emotive che non sa come gestire.
Siamo stati tutti gli amici di Skippy intenzionati a raggiungere un'altra dimensione, assemblando un game-boy e dell'alluminio da cucina.

Semmai, quello che potrebbe spaventare nel trovarselo davanti, è l'aspetto che ha questo libro, quello di un foratino edile tanto è compatto.
Ma sia il formato che i caratteri usati, minuti ma ben distanziati, appaiono esatti nella confezione del libro che è leggibilissimo. Ottocento e rotte pagine che si bevono e scivolano via, veloci una dietro l'altra sapendo che, molto probabilmente perché l'epilogo lo conosciamo, alla fine piangeremo!
Skippy Muore è un libro BELLISSIMO lo avevo scritto? 

E se ancora non lo avete letto, FATELO!

Skippy Muore
Paul Murray
ISBN edizioni


Versione cartacea: Versione elettronica:

E che si fa?

In questo blog si parlerà soprattutto di libri e di libri e, se avanza tempo, ci infilerò in mezzo anche qualche cavolo mio.
Sì, un altro blog di uno che legge e che dice la sua su quel che legge.
“Eh, ma voi lettori c’avete la panza”
Veramente no, sarei persino un nuotatore bravino, e non è che nella mia testa starei poi così bene se mi limitassi solo a sbracciare e contar vasche e dare di reni per virare.
Mi piacciono i libri, le biblioteche e le librerie perché lì dentro l’universo è rimesso in ordine e ogni parola letta non è mai una parola sprecata.
Accanto a questo ci metto quel che leggo, i personaggi le storie che spesso confondo col reale e allora ho bisogno di un confronto.

Alcune delle recensioni che troverete in questo blog, sono state scritte anche per Fantasy Planet o riprese dal mio profilo Anobii o ancora che ho scritto per Scheletri

Naturalmente il blog è in fase di perfezionamento!


I diritti del lettore. Of course.
Sì lo so, i suggerimenti che seguono son cosa nota, ma c'è comunque saggezza in essi e la possibilità di appellarvisi ogni qualvolta ci sia un dissapore tra noi, un libro e il suo autore.  


I DIRITTI IMPRESCINDBILI DEI LETTORI:

 1
Il diritto di non leggere
2
Il diritto di saltare le pagine
3
Il diritto di non finire il libro
4
Il diritto di rileggere
5
Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6
Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
7
Il diritto di leggere ovunque
8
Il diritto di spizzicare
Il diritto di leggere ad alta voce
10 
Il diritto di tacere

E per chi proprio ignorasse o non capisse a cosa mi riferisco ebbene è il saggio sulla lettura di Daniel Pennac che ci dice che "Le nostre ragioni di leggere sono strane quante le nostre ragioni di vivere."