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mercoledì 8 febbraio 2012

Il mostro della piscina - Marco Candida - ***

Puro divertissement questo libricino che diverte ma non impegna.
E’ un romanzo pop? E’ un romanzo horror? E’ un romanzo horror-pop?
Sì, il “Mostro della piscina”, romanzo di Marco Candida, è proprio questo; una vicenda colorata e spaventosa, grottesca e stravagante, una solare storia dell’orrore.
E’ infatti tra oli abbronzanti, lettini prendisole, ombrelloni e profumo di cloro che si svolge questa vicenda.
Tom, e i suoi incredibili muscoli, decidono di mitigare l’afa di un pomeriggio estivo presso la piscina “Tropicale Nera”, e di rilassarsi in quello che appare come un placido pomeriggio uguale a tanti altri.
Sono molti gli avventori, nessuno sa resistere al blu di una piscina, sin quando dal piastrellato fondale non emerge un terribile rettile che ricorda i kaijū, (ossia i pupazzosi mostri giganti che devastano le città di cartone dei vecchi serial giapponesi) che prende a uccidere chiunque cada sotto il suo freddo sguardo.
Il nostro eroe, insieme alla proverbiale sventola dei film horror che non fa altro che urlare, cerca di mettersi al riparo presso l’antistante cimitero e qui incontreranno “l’uomo col fucile” con cui cercheranno di affrontare un crescendo di situazione bizzarre al limite dello strampalato.
Se da un lato la storia può sembrare ricalcare il solito canovaccio narrativo, fatto di mostri impossibili, e situazione al limite dell’assurdo, a cui anche mostri sacri come J.R.Lansdale ci hanno abituati, da un altro solleva anche una domanda. Come ci comporteremmo se ci trovassimo ad affrontare una circostanza al limite dell’assurdo?
Reagiremmo come la “donna bionda” delle case infestate che anziché mettersi al riparo continua a urlare e a corre in cima alle scale? O, come il fifone protagonista di questa storia, ce la metteremmo tutta per cavarci d’impaccio?
Non c’è da ricercare o richiamare alcuna “sospensione dell’incredulità” in questa storia che non ha intrecci particolarmente complessi, ma dalla quale bisogna semplicemente lasciarsi condurre sino al finale dal quale, spera chi scrive, ci venga presto regalato uno spassoso seguito della vicenda.
Vicenda breve per la verità, ma che, fa proprio di questa sua velocità il suo punto di forza; senza stare a menar troppo il can per l’aia, gli avvenimenti si inanellano uno dietro l’altro nel crescendo di un unico grosso colpo di scena che è poi la storia stessa. 

Il mostro della piscina
Marco Candida
Intermezzi editore