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giovedì 9 febbraio 2012

Little Star - Andi Watson *****

Se c'è un'esperienza che non possiamo capire fino a che non la viviamo in prima persona, è quella delle genitorialità. 
Hai-voglia che incontri persone che ti dicono che è bellissimo, ma anche faticosissimo e altre che ti dicono "eeh ma che ci vuole a tenere un pargolo" e altre ancora che non vedono l'ora e ancora "ma quanto è bello mio nipote".
A questa cosa non ci credevo nemmeno io, immaginavo fosse diverso, ma non così diverso.
Passiamo tutta la vita a cercare l'amore, quello che ti fa battere il cuore, perdere il fiato e poi... poi diventi padre e capisci che c'è di più di tutte quelle romanticherie che ti sei trascinato (e di cui sì ti hanno nutrito tutti) dietro per una vita e ti ritrovi a specchiarti in quegli occhi neri come grani di pepe e allora ti continui a ripetere che c'è di più!
Questa qui sopra è la copertina di una graphic novel, anglofono binomio di termini per coloro che si vergognano a dire fumetto, che è un vero gioiellino.
Andy Watson ci conduce per mano nel mondo della paternità e del cosa significhi continuare a diventare grandi. Non si smette mai di crescere solo che a una certa età inizi a porti il dilemma sul quale direzione debba prendere questa nostra crescita.
Simon, il protagnista, è-siamo noi, che ci svegliamo la notte per un colpo di tosse dei nostri pargoli, che ci chiediamo dove sia finito l'altro nostro io che fino a poco tempo prima tirava tardi e si svegliava ancora più tardi. In cosa si è trasfornata la nostra vita così nuova e familiarmente aliena.
Ci ritroviamo a fluttuare nel gorgo dei nostri pensieri in conflitto perenne tra le nostre aspirazioni, bisogni e quelli di chi amiamo di più e ci sta accanto.
Poi li guardiamo i nostri pargoli e ci chiediamo da quando abbiano smesso di fare pasticci coi pennarelli e abbiano iniziato a realizzare concretamente qualcosa dandogli forma.
E nel nostro bilancio quotidiano c'è anche la sapienza "usa e getta" che acquisiamo alla bisogna (come l'identificare in un secondo i potenziali spigoli pericolosi in un stanza) e che inevitalbilmente abbiamo perso col trascorrere del tempo.
Quello che ci offre questo libro è un viaggio sincero sul percorso che ci conduce all'età adulta.

Questo non è un fumeto di supereroi, ma di veri EROI quali solo i genitori sanno essere.
Due parole infine sull'autore che, io beata capra ignorante che segue quasi e solo esclusivamente avventure di gente in quadricromatiche calzamaglie, non conoscevo e perciò, metto un link all'autore che ha prodotto molto e, sembra, buono.


Little Star
Andi Watson
Bottero Editore


TOXIC - Hallgrímur Helgason - ****


“Cara Signora, con la presente le comunico che sono il responsabile del decesso di suo marito. So che ai suoi occhi il mio metodo è stato discutibile, ma la prego di considerare la questione anche dal mio punto di vista (…)”