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giovedì 1 marzo 2012

GYAKUSHU! - Dan Hipp ****

All'inizio ero molto, moolto, mooolto titubante sull'acquisto.
E invece, complice la convenienza di una svendita mi accattai i primi due volumi al prezzo di uno e, quando ce ne fu l'occasione, accattai un volume al ragionevole prezzo di un solo volume.
Perchè tutti questi tentennamenti?
Perchè non ero convinto dalla confezione dell'oggetto.
Oui, anche l'oggetto libro ha il suo peso nell'acquisto, altrimenti perchè gli editori circondandosi di stuoli di grafici e disegnatori, si sforzerebbero di farli anche belli?
Ma è ovvio, perchè volenti o nolenti il libro, di primo acchitto, lo giudichiamo dalla copertina.
Ed è quello che feci io quando incontrai per la prima volta il primo volume di GYAKUSHU! (il punto esclamativo è nel titolo e la parola signifa Vendetta). Non amo quando autori occidentali si misurano con la "manghizzazione".
Insomma, sei tu, sei di qui, va bene l'influenza ma non non lo scimmiottamento.
Insomma quello che avvenne qui, in questa sequenza di Rat-Man, io continuo a ribadirlo*
 
 
 Va bene l'influenza, ma non lo scimmiottamento. (ripeto? sì mi ripeto)
E fu così che caddi in increscioso errore: perchè quello di Dan Hipp non era una imitazione del tratto tipico della letteratura manga (sì LETTERATURA perchè il fumetto non lo è, forse?) ma la comunione e la fusione di uno stile tutto personale che sfocia in un risultato grafico molto piacevole alla vista.
Un bianco e nero "sfumato" nei momenti lenti e piacevoli, più nervoso e affilato nelle scene di lotta.

Ma di cose parla codesta novella in tre puntate?
Ebbene è presto detto, gli ingredienti sono i semplici e tipici delle storie d'amore e vendetta, quindi ci saranno: amore, vendetta, ricerche, combattimenti -UATA'- a tutto spiano etc. etc. propri di questo genere di storie.
Il protagonista è un Ladro, anonimo almeno fino alla fine della storia e chiamato per tutto il tempo proprio così: Il Ladro. GYAKUSHU! è ambientato in un Medioevo di ghiaccio e sopraffazione, dove un ladro, “il miglior ladro del mondo”, ruba il segreto di una valle nascosta al mondo, nella quale trovare pace e prosperità per la sua famiglia e la sua gente. Ma nessuna pace è per sempre, e ogni segreto, prima o poi, è destinato ad essere svelato.
Al protagonista,  viene tolto tutto ma per sfortuna dei suoi persecutori, divenuti dopo il delitto i dominatori di questo luogo di incanto, non muore. 
Per gli oppressi diventa una leggenda, per sè stesso ha un obiettivo: la ricerca di chi gli ha fatto del male e non si fermerà fino a che le sue lame non si saranno macchiate di sangue.
"Tutto qui?"
Sì, tutto qui, la trama non brilla certo per originalità, ma il tutto è comunque ben raccontato attraverso lunghi flashback che introducono trame e sottotrame che trovano il loro giusto epilogo alla fine del terzo episodio.
Il primo libro, quello introduttivo, è forse il più debole dei tre ma è funzionale all'introduzione dei personaggi, a calarci nelle atmosfere. Il secondo volume è forse quello più impreganto di scene di azione e di lotta e il terzo, che ve lo dico a fare, è quello di chiusurae aspettatevi eprciò proprio quello che vi aspettate da un ultimo capitolo e cioè l'epilogo.
 
Dan Hipp, questo è il nome dell'autore (lo avevo già scritto?), è qui alla sua prima prova che, a mio avviso, non risente assolutamente di tutti i difetti di cui una opera prima può risentire.
Certo, c'è forse una debolezza nela trama complessiva che sa "molto di già-visto, già-fatto" ma è comunque una narrazione piacevole e che riesce a intrattenere nella lettura fino alla fine.
Una serie da leggere se amate i manga,  se come me non li amate più, e anche se non vi ci avvicinereste mai e poi mai. In fondo l'autore è americano e quindi il fumetto è americano!





“In una terra di inverno perpetuo ogni giorno che non muori congelato sembra primavera”


GYAKUSHU!
Dan Hipp
ReNoir Comics



Lo trovate qui in volume unico: