Google+ TBMT: 03/15/12

giovedì 15 marzo 2012

I tre moschettieri - Alexander Dumas ***** e anche di più!

Dimenticate film, cartoni animati, riduzioni per bambini, libri e libretti illustrati.
Mettete da parte le vostre memorie della storia che, oramai, tutti conoscono un po' come Dracula, ma che nessuno ha mai veramente letto.
Quando qualcosa entra così a fondo nell'immaginario popolare alle volte si tende a non considerarlo perchè tanto "sì, la storia la conosco" quando invece non è vero per niente e, anzi una lettura andrebbe data.

L'edizione che vedete qui di fianco è un mattone di cellulosa e inchiostri pieno di difetti: primo fra tutti quello che te lo fa sembrare  un volume usa e getta, e secondo perchè la copertina sembra essere stampata su spessa carta igienica, per di più anche ruvida e quindi pulisce molto bene.
Faceva parte dell'allora riproposta dei classici della mondadori e devo dire che mai acquisto fu più felice.

Questo è in assoluto uno dei miglliori libri di sempre.
Immagino, cari miei saputellli fastidiosi che in molti vi stiate domandando, anzi che stiate affermando, che non vale la pena leggere una storia che si conosce, e dove ci stanno "un cicciotto, un belloccio, e un effemminato e una maschera di ferro e uno sfigato che alla fine sfigato non è e che...." Oooooh!
Ma che state dicendo?
A parte che la maschera di ferro non è in questo romanzo ma in un altro che poi suddetta maschera se l'è presa il Dottor Destino e che poi, poi...
Questo è un libro bellissimo e, dato lo spessore, arreda persino!

Sia detta una semplice cosa: questo libro è capace di aprire un mondo.
E' un libro che deve essere letto da un lettore goloso, con predisposizione alla risata, alla commozione, al sorriso, è un libro avventurosooso e veloce, inarrestabile nel suo narrare. Un libro politicamente scorretto, un libro divertente, un libro irriverente, un libro grasso e compiaciuto. 
E' un libro questo che ha carattere, carattere che passa anche attraverso la costruzione dei personaggi che sono perfetti nella loro imperfezioni come sono le persone reali.

Naturalmente, come nei libri migliori, anche questo si riferisce a luoghi e personaggi realmente esistiti o a consuetudini dell'epoca è insomma un libro documentato.
Il corpo dei Moschettieri del re è una figura militare realmente esistente della Francia dal XVI secolo fino al XIX.
I moschettieri di cui si parla nel libro vengono riferiti alla compagnia assunta dal re Luigi XIII come suo esercito personale. La compagnia dei moschettieri è contrapposta nel libro e nella storia alle guardie del cardinale Richelieu  che si affrontano in numerosi duelli illegali.

Ah, una piccola e inutile digressione, ma lo sapevate che fu proprio Richelieu a "inventare" i rebbi delle forchette arrotondati? Era così infastidito dal fatto che i suoi commensali usassero pulirsi i denti con le sue posate che  pensò bene di arrotondarne le estremità. Fine digressione.

I tre moschettieri protagonisti del romanzo vengono presentati con dei soprannomi e sempre nominati con questi. I loro veri nomi vengono fatti solo in parte e mai rivelati.
Athos: il più amirato dei tre moschettieri, prima di divenire moschettiere, era semplicemente il conte de la Fère e, udite-udite marito di Milady che poi mollò perchè la scoprì "marchiata" per le sue marachelle!
Porthos: di cui si conoscerà il solo cognome che è du Bracieux,  è il più friendly (lo so, lo so, lo so!) dei tre è il più forte dei moschettieri forse anche perchè è quello che tiene maggiormente al proprio onore.
Aramis: apparentemente prete mancato, conoscitore della lingua latina, poeta e amante di non mi ricordo chi, indossa la divisa da moschettiere solo temporaneamente.
E poi infine c'è la lei, la malvagia della letteratura per eccellenza, la cattiveria senza traumi (nel senso che è cattiva proprio perchè lo è e non perchè porella qualcuno le ha fatto qualcosa e allora la si deve giustificare) insomma la bastarda a tutto tondo:  Milady!

Alcuni millantano che il volume sia così corposo perchè Dumas si faceva pagare a riga. Abbiamo perciò momenti "alti" che hanno reso celebri il romanzo e momenti di una lentezza estenuante che avrebbero aiutato l'autore a fare cassa.
Io 'sta lentezza non l'ho ravvisata, anzi mi sono sentito spinto a continuarne la lettura a piè sospinto e a divorarne pagina, dopo pagina, dopo pagina.

Ora, siccome lo spazio domestico è quello che è e la mia copia usa e getta si è fatta decisamente fin troppo gettabile, ripiegherò su una copia elettronica del volume.
Sarà così meno chic, ma di sicuro la sua mortalità sarà minore.


I tre Moschettieri
Alexandre Dumas (padre)
Qualsiasi edizione cicciotta che non sia una riduzione!