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mercoledì 21 marzo 2012

La mia famiglia e altri animali - Gerald Durrell *****


Scoprire questo libro fu una vera sorpresa!
L'intenzione iniziale era comprare un altro titolo che aveva a che fare con le bestie; "L'anello di re salomone" di Konrad Lorenz, che poi lasciai in libreria. 

Sorpresa data anche dall'ambientazione del libro: quella Corfù che ero andato visitando anni prima e che mi aveva lasciato "stranito".
Stranito perchè il viaggio in questione si era svolto con i ritmi delle carovane, eravamo partiti in dieci, e la vacanza in TROPPE persone è quanto di più estenuante possa esserci, specie se queste non vanno d'accordo tra loro.

Ma quello che mi si proponeva in questo libro era proprio l'idea del viaggio, mio, ideale che ho poi preso a intraprendere.
Viaggi dai ritmi leeeenti contraddistinti dal riappacificarmi con i tempi della natura, calcolando (circa) il tempo con il sole e stando perciò lontano da orologi e tecnologie varie e addormentandomi in boschi vicini al mare.
Viaggi che lasciano sempre, al loro termine, uno strano senso di nostalgia, un "piccolo male" che non riesco a scrollarmi di dosso e che continuo a vivere anche adesso che sto scrivendo, con il suono del mare nelle orecchie, del vento tra gli alberi, delle cicale e dei piccoli fifoni roditori che fanno capolino dalla tenda.
Certo, io e Durrell abbiamo vissuto in tempi differenti e vissute esperienze diversissime, ma la descrizione dei luoghi, delle situazioni, dei momenti magici che riportato in questo libro rappresentano la mia "arcadia", il mio modo di concepire la vita, il tempo e appunto i viaggi.
Durrell oltre a essere stato etologo e biologo fu anche esploratore, vena questa forse derivante dalla sua "oriundità" ma anche dalla reminiscenza culturale inglese dell'epoca.
I suoi scritti sono autobiografici e mescolano sapientemente la narrazione romanzata con il resoconto scientifico (ma che esagerazione!) e le esperienze personali definendo una sorta di primigenia "scienza popolare" ossia per tutti.

Come detto le vicende narrate in "La mia famiglia e altri animali" prendono vita nell'isola greca di Corfù dal 1935 al 1939 dove visse con la sua famiglia in quello che all' epoca era un vero e proprio piccolo paradiso.
Oggi l'isola è tutt'altra cosa, schiacciata e asservita al turismo come gran parte dei posti "belli" del nostro mondo che non riusciamo proprio a non traformare in osceni resort.
Ma negli anni in cui Durrell la visse era un sogno a occhi aperti che il giovane Gerald visse quasi privo di ogni vincolo se non quello familiare che funge, nel libro,  da contraltare ironico.
Come ogni ragazzino "libero" scoprirà la vita (che per lui, futuro zoologo, è soprattutto la natura e gli animali), passando anche attraverso avventure, tensioni, turbamenti, stemperati tutti in una atmosfera di tale felicità che il lettore ne viene fin dalle prime pagine contagiato.
In quel luogo di delizie che deve essere stato la Corfù di quell'epoca sono in certo modo naturalmente e irresistibilmente comiche le avveture di Gerald e provocano nel lettore un piacevole stato di cronica e costante ilarità senza trame complesse o sotterfugi o sottosottotrame a sorpresa, che ci segue a ogni pagina.

La simpaticissima madre, che cucina profumate verdure e guida la sua piccola tribù col piglio di una avventuriera, il fratello Lawrence, poi diventato famoso scrittore, , la sorella con i suoi languori amorosi, e infine il protagonista lui Geral Durell stesso, che trasforma la sua casa in una specie di arca di Noè e scopre giorno per giorno la vita affascinante delle testuggini e delle mantidi, dei ragni e delle gazze: tutti questi esseri, ai quali si aggiungono gli strani personaggi incontrati nell’isola, 
Durrell ci descrive con l’occhio al tempo stesso del bambino e dello scienziato le vicende vissute e che rivive in questa sorta di memoriale sui generis ed entrano nel paesaggio incantato dell’isola con tale leggerezza che alla fine ci allontaniamo da questo libro con nostalgia.

Se avete visitato l'isola o avete intenzione di farlo, leggete prima questo libro e iniziate il gioco delle "piccole differenze da trovare".
Alcune cose sono rimaste immutate, altre sono appena riconoscibili ma a Corfù si continua a respirare quell'aria di naturalezze tutta mediterranea che solo in certi luoghi si ritrova.


La mia famiglia e altri animali
Gerald Durrell
Adelphi