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lunedì 16 aprile 2012

Ultimo Orizzonte - Valentina Coscia ****

C'era una volta nella mia scuola, un oscuro luogo di fricchettoni artisti e artistoidi, un nerd.
No, non ero io, vestivo troppo variopinto e mi muovevo agilmente tra i cool ben vestiti e i freak-chic, mimetizzandomi alla menopeggio come un camaleonte in bianco e nero.
In quanto scuola sui generis essere nerd significava  essere, forse, un po' più strano del livello di stranezza imperante... o forse solo un po' più normale.
Questo nerd-strano-normale aveva però un non so che di fascinoso; era anche un mistero il fatto che, pur essendo belloccio, s'accompagnasse con una ragazza secca-secca, brutta e sciatta.
ALT. Non fatevi venire cose strane in mente, lo so pure io che l'amore è cieco, ma lei era davvero un cesso.
Fatto sta che la suddetta coppia mi coinvolse in un ménage multiplo per la mia iniziazione ai giochi di ruolo.
Si vociferava che l'individuo, sempre lui quello misterioso-strano-normale-nerd, fosse il meglio del meglio nell'organizzare partite, e che fosse il meglio del meglio dei master in circolazione.
(Oddio, a rileggere 'ste righe mi trovo davanti a una sequela di doppi sensi incredibile e incresciosa)
Sarà forse per colpa sua che alla fine i giochi di ruolo li ho odiati e rifuggiti?
Codesto personaggio organizzò una cosa classica, insomma per chi non aveva mai giocato come me era forse l'opzione migliore, e tutto filò abbastanza "lisciamente" fin quando non pronunciò la frase "... no perché le FEMMINE non sanno scrivere fantascienza e fantasy... insomma, proprio perché sono femmine..:"
Complice questa sua affermazione a fine partita mi defilai.
In seguito, quando lo incontravo per i corridoi scolastici lo degnavo al massimo di un laconicissimo "ciao" per poi glissare ogni qualvolta mi chiedeva di riprovare a giocare.
Ho evitato allora polemiche e non ne farò adesso, naturalmente, anche perché se incontrassi il suddetto tizio potrei consigliargli molto caldamente di leggersi "ULTIMO ORIZZONTE" di Valentina Coscia che, a ben leggere, a meno che non si siano sbagliati a scriverne il nome in copertina, è una FEMMINA e per di più geologo e io son geografo...

E' una donna che non scrive un romanzo femminile come si aspeterebbe la maggior parte delle capocce di noi saputelli ignoranti, no.
Valentina ci regala una storia di uomini, barbuti, puzzolenti, maneschi, sboccati e piagnoni come solo gli uomini sanno essere. Uomini con le mani grandi come quelle degli uomini che sono abituati al lavorare sodo con esse e a compiere sforzi immani per il solo campare.

Come sono arrivato a conoscere questo "Ultimo orizzonte"?
Da quando ho l'ebook reader, la mia compulsione di acqusito librario s'è spostata dalla libreria fisica a quella elettronica, focalizzandosi in particolare sulle case editrici piccine-ine, o sconosciute (o che io non conosco) e lasciandomi, ovviamente, attrarre dai titoli che mi si addicono maggiormente.

Cosa c'era di così attraente in questo volume?
Ovvio: acqua, mare, barche, navi, subacquea, musei, città con palafitte, bestie sanguinarie un ottimo linguaggio spesso mutuato anche da esperienze di vita (almeno credo. "Positivo-Negativo-Neutro" in questo contesto è da subbacqui come noi!) e una fine del mondo che si palesa in maniera davvero originale.
Ci sono gli dei, Venere e quella che sembra essere una sorta di Eris della discordia (Valentina, se mai mi leggerai, è lei vero?) e c'è la tradizione ligure che si riversa nel linguaggio che spesso i protagonisti parlano, ma anche in alcuni personaggi e naturalmente nei luoghi.

E' una La Spezia del futuro quella di cui ci parla Valentina, una La Spezia invasa dalle acque che sono salite inesorabili al seguito... di cosa?
Non è questo che interessa i nostri protagonisti, quanto il fatto che il muro che protegge la città potrebbe cedere da un momento all'altro e una maledizione oramai dimenticata potrebbe partecipare a decretarne la fine!
L'eroe di turno, Artibano  Massacan, detto er semo, è quanto di meno eroico possa esserci.
Fifone di prima categoria, riluttante come solo un vero eroe potrebbe essere porta nelle sue manone, e per davvero suo malgrado, il destino della città!
Ma lui non vuole, non vorrebbe mai e poi mai partecipare a questo gioco tra dei (sì, avete letto benissimo) che risultano essere più umani di lui.

Tutto si incastra a perfezione in questa storia, ogni cosa ha la sua giusta spiegazione, non ci sono buchi trappole narrattive, o sotto-sotto-trame lasciate in sospeso.
E' bello leggere di avventure del genere; fantasiose, drammatiche e divertenti al tempo stesso, innovative -molto!-  e che non scivolano su alcuna banalità!
E soprattutto è bello leggere di avventure nostrane che l'autrice ha saputo rendere in maniera incredibilmente esotica!
Per favore, quando lo leggerete non bollatelo come urban fantasy!

Ultimo Orizzonte è un romanzo che attraversa i generi.
Scienza, fantascienza, ma anche esseri incredibili, e avventura, inseguimenti e schioppettate!
Che volte di più da un libro? 

Due parole sull'edizione.
La WePub che ho conosciuto attraverso la libreria on line dove ho preso questo volume, non sembra amante delle copertine.
Mi spiego meglio: la copertina che vedete riprodotta qui sopra è la stessa per tutti i libri e rappresenta un libro che viene trasmesso.
In questi tempi dove è solo l'occhio a volere la sua parte e dove una schifezza si vende bene basta che sia ben presentata e o illustrata, la loro scelta appare controcorrente.
Se ci riflettete bene, se da un lato l'assenza di una illustrazione di copertina può non attirare, è vero anche che noi della copertina ci facciamo ben poco.
Non è lei il traino dell'immaginazione, non è lei a immergerci nell'atmosfera narrativa.
Dal mio personalissimo punto di vista quindi, la scelta della WePub di non mettere delle copertine vere appare azzeccatissima anche perchè in questo modo l'immaginazione dell'illustratore non entrerà in cortocircuito con la nostra.
Magari domani la casa editrice cambierà idea e inizierà a mettere delle fantasmagoriche illustrazioni e io sarò amaramente smentito... non è importante: basta divertirsi!



Ultimo Orizzonte
Valentina Coscia
WePub edizioni