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lunedì 23 aprile 2012

L'uomo che mise fine alla Storia - Ken Liu ****

Questo libro ci parla di un viaggio nel tempo che fa molto male.
No, non intendo i postumi da crononauta che potrebbero insorgere dopo esserci mossi nel vortice del tempo senza la giusta protezione.
La nausea, il mal di testa, il colpo allo stomaco, vengono direttamente dalla narrazione dei Fatti che qui sono raccontati.

Un viaggio nel tempo, quello ipotizzato da Ken Liu, effettuato attraverso delle "nuove" particelle, denomite Bohm-Kirino che, muovendosi in coppia - caratterizzate da una correlazione quantistica in una sorta di entanglement (ma quante cose che so!) - permettono di osservare quanto accaduto in passato.
E' una scoperta sorprendente quella del professor Wei, che scuote le fondamenta del pensiero scientifico e umanistico.
Questo viaggio nel tempo però ha un costo molto particolare e cioè che ad ogni salto temporale, ad ogni visione del passato, questo viene inesorabilmente consumato dalll'osservatore e non può in alcun modo essere recuperato.
Non si tratta però di un viaggio in senso fisico, non ci sono macchine del tempo, T.A.R.D.I.S., o trasferimenti di alcuna sorta, si tratta di una sorta di viaggio psicotropico in cui è la coscienza del soggetto a viaggiare  senza alcuna possibilità di entrare in contatto col periodo storico che ha scelto di osservare.
Proprio perchè ritenuto viaggio "allucinogeno" e non replicabile in quanto consuma ciò che vede, l'invenzione è fortemente osteggiata da tutti quei governi che hanno costruito la loro ricchezza sulle atrocità del passato. 

Ken Liu utlizza il viaggio nel tempo come pretesto  per raccontare una delle pagine più tetre della storia delle Seconda Guerra Mondiale, così vicina alle crudeltà dei campi di sterminio nazisti, eppure così poco conosciuta, almeno da noi.
Si tratta dell' Unità 731, luogo infernale in cui vennero torturati, umiliati e usate come cavie decine di migliaia di persone. I risultati di queste malate sperimentazioni vennero infine venduti agli Stati Uniti in cambio dell'impuntià di alcuni medici ed esponenti di spicco.

"L'uomo che mise fine alla storia" è un piccolo documentario che da voce a quanti hanno subito ingiustizie e sono stati cancellati dalla storia per questioni di comodo e che offre una narrazione a più "strati" dalla visione filosofica e mai dissipata su che cosa sia la Storia, il conflitto tra osservatore e fenomeno osservato, l'ampiezza della eco del fenomeno, l'importanza della scoperta.
E ognuno di queste caratteristiche si intreccia con la "questione morale" del viaggio nel tempo, almeno quello ipotizzato da Wei, e della sua cancellazione.

E' un'arma a doppio taglio quella messa in piedi da questo sistema: se da un lato le particelle Bohm-Kirino permettono di osservare direttamente il passato, dall'altro lo cancella inevitabilmente. Se almeno all'inizio l'intento di svelare le atrocità dell'uomo è lodevole alla fine questo sistema potrebbe consentire, se nelle mani sbagliate, di negare definitivamente il passato permettendo di eliminarlo!

Negazionismo, anche questa una tetra faccenda che sta sorgendo in questi ultimi decenni e che sostiene che quanto di male sia stato fatto in passato (o ancora oggi da alcuni) sia in realtà solo il frutto di una propaganda "contro" (ma contro cosa poi?).

"La verità non è delicata e le contestazioni non la scalfiscono: la verità muore davvero solo quando le storie restano nell'oscurità"



L'uomo che mise fine alla Storia
Ken Liu
40k

Vite Segrete - Jeff VanDerMeer ***

Un uomo riceve una chiamata da un sedicente "Istituto per gli Studi Ulteriori" e da così via al corso della sua nuova vita.
Un filatelico riceve un francobollo timbrato nella repubblica di Sonoria paese che, apparentemente, non esiste.
Ogni volta però, che osserva quel triangolino di carta, viene proiettato in un mondo da favola.
Qualcuno, dall'altra parte del mondo trova il modo di confondersi con l'ambiente circostante e scopre di non essere il solo a farlo.
Il profugo di un mondo parallelo.
Una addetta al controllo di un "uomo-soglia" che funge, appunto, da passaggio verso un altro mondo.
Un uomo che può solcare sentieri che in questi mondi si snodano.

Cos'è questo elenco?
Un piccolo assaggio di quello che si può trovare tra le pagine di questo "Vite Segrete" di Jeff Van Der Meer, scrittore fantasy americano.
Das Fensterkreuz
(La finestrestra cornice)
Edgard Ende



C'è solo un'altra opera a cui potrei se non accomunare almeno avvicinare, questo libro ed è l'inquietante "Lo specchio nello specchio" di Michael Ende.

C'è però una grande differenza: mentre Ende per redigere i suoi racconti cercò ispirazione attraverso i quadri del padre,  (pittore surrealista)  , donando loro una connotazione onirica e oscura (e guardando i quadri capisco anche il perchè), per Van Der Meer invece le storie sono più solari, leggere se vogliamo, anche se gli intenti sono gli stessi del suo collega tedesco.
In entrambi infatti si ritrovano: la ricerca dell'identità, il senso delle occasioni perdute, lo scorrere del tempo, la morte e la vita, il dolore e la nostalgia.
Ma dove Ende rattrista, Van Der Merr regala ai suoi personaggi, e a noi lettori, stupore e conforto dalle loro vite parallele e speranza di una vita "diversa" ma per questo non meno vera!
Meno marcata in "Vite Segrete",  ma egualmente presente, una rete di rimandi, un filo conduttore, tra un racconto e l'altro che spesso hanno in comune le sole ambientazioni o alcuni personaggi.

Vite Segrete è una strana passeggiata: una passeggiata nelle vite segrete degli altri che spesso sono le vite vere o viceversa e nelle vite celate persino agli occhi dei protagonisti.
Vite Segrete è un cammino anche per la conoscenza e il riconoscimento della NOSTRA vita segreta, sì perchè ognuno di noi ne ha almeno una.

Volete conoscere la mia?
Ma se è segreta!

Ah che burloneburolone che sono!



Vite Segrete
Jeff VanDerMeer
40k