Google+ TBMT: 05/09/12

mercoledì 9 maggio 2012

Robot ita 0.1 -Cento storie italiane di robot - N.C.

Volevo inziare a scrivere questo post scrivendo qualche scemenza del tipo "no-perchè-in-itagliaaa, noi no... ecco..." e invece no, inizierà parlandovi di un pezzo di legno.
Ehm, no, nemmeno da lì.

Le "Edizioni Scudo" rappresentano, a mio modestissimimissimo avviso, una realtà editoriale davvero sui generis.
Non sono di quelli che vogliono il guadagno facile o di quelli che pubblicano l'autore cicciotto per fare cassa, no, assolutamente.
Diciamo che sembrano avere una onestà intellettuale di fondo che fa loro pronunciare la frase - e slogan: La cosa più importante è che la narrativa venga letta.
E ci credono così tanto in questa cosa che lo fanno, fanno quello che più piace loro e cioè curare e dare alle stampe prodotti che, ne sono sicuri, qualcuno vorrà leggere.

Robot.Ita è un prodotto particolare.
Sì, vabbhè - direte- è la solita trita antologia di persone messe insieme per fare un volume e blablablabla.
 
Diciamo che non è proprio così.
Visto quanto detto sopra, chi glielo farebbe fare a uno di mettersi lì a racattare storie, leggerle tutte e farne un volume se non ne valesse la pena?
Quando diramarono il bando in rete , non è che dissero "Scrivete una storia di "robbotti", che le pubblichiamo" no, hanno chiesto che queste "storie automatiche" (nel senso di automi) aderissero il più possibile all'italica penisola. Insomma, si dovevano, per forza di cose, svolgere in Italia.
Ecco perciò svelati tutti i vizi e le virtù del nostro paese: robot da lavoro, assassini seriali che se ne fregano delle limitanti leggi della robotica, robottini giocattolo, e ciondolanti robot pelandroni.
Un popolo di santi, poeti, navigatori e robot che prende vita in queste liscissime e profumatissime pagine.
Presente e futuro si mescolano in questi spaccati di "vita vissuta" da macchine che hanno le forme più disparate, dall'antropomorfo allo "scatolone" e coì via (manca solo il "roomba" arma fantasciosa contro gli acari che si approfittano della nostra assenza).

Una nota a parte per quel che concerne "edizione e confezione": ottima per di più impreziosita da disegni davvero notevoli così, per chi magari non ama leggere (e che ci fate qui, e come siete potuti arrivare a scorrere sino a questa riga?), potrà almeno guardare le figure.
Un minuscolo neo, ma davvero una inezia: in alcune testi ci sono dei caratteri che, forse, in origine erano "speciali" quali magari possono essere simboli, lettere accentate e che nel passaggio alla stampa sono andati perdendosi. Poco male comunque e nessun danno alla lettura.

Se ne consiglia l'assunzione quotidiana, un racconto per dose: durante le attese del bus, o su di esso, nei tragitti di andata e ritorno, in metropolitana, durante la pausa pranzo per non dover rispondere all'ennesimo procacciatore di donazioni, in sedute scatologiche (che noi maschietti tendiamo a prolungare e quindi leggeremo più storie) 




Robot Ita 0.1- Cento Storie Italiane di Robot
Edizioni Scudo