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martedì 15 maggio 2012

Il segreto del millennio - Katherin Neville *****

Il gioco degli Scacchi è forse il più antico gioco da tavolo della storia, non solo è stato anche il primo gioco di ruolo.
Come sarebbe a dire "ma che dici?"
Bhè, pensiamoci un pò. 
Abbiamo un re e una regina in un castello che protegge loro e il loro seguito fatto di, alfieri, cavalli, a loro volta circondati e protetti da quella che potremmo definire la "carne da macello" della fanteria, i soldati semplici che altro non sono che i pedoni.
 
Sono io che romanzo troppo la cosa?
E' innegabile che gli scacchi esercitino FASCINO, e in questo caso non è un fascino "tutto loro" perchè non conosco nessuno che, se messo davanti a una tavola degli scacchi, non sia in grado inventare una storia al solo guardarli e senza necessariamente sapere come funzioni il gioco vero e proprio.

Io non so giocare molto bene, cioè so come si muovono i pezzi ma d aui a definirmi un giocatore ce ne passa molto.
Vabbhè che ho battutto un sacco di volte l'amico mio, Koso, usando solo i cavalli, ma insomma lui non era sveglissimo e io gli ho spostato qualche pezzo mentre si distraeva.

E siccome gli scacchi sono così importanti, sia dal punto di vista storico che iconografico che in un sacco di altri ambiti, ecco che Katherin Neville ci scrive sopra un bel romanzo.
A guardare 'sta copertina, così come quelle delle edizioni precedenti che hanno sempre in primo piano i pezzi del gioco in questione, verrebbe da pensare che si tratti di un volume palloso, pieno di russi intelligentissimi che si chiamano Yuri, che si sfidano ogni giorno in partite sempre più appassionanti e avvincenti fin quando non arriva il piccolo Desmond che sbaraglia tutti col suo cervellino da bambino mutante e ci dice che il segreto del millenio è "l'amour".

Per una volta invece non è l'amore il centro del contendere e come sempre non si giudica mai il libro dalla copertina.
Il segreto del millennio, custodito da chissà chi e chissà dove, ha una storia appassionante che si snoda nei secoli, passando da Carlo Magno alla rivoluzione francese, arrivando sin quasi ai giorni nostri.

“Il segreto non era nascosto sotto un masso nel deserto. Né era sepolto in una biblioteca ammuffita. Giaceva nei racconti sussurrati a bassa voce da questi nomadi. Scivolando nottetempo sulla sabbia, passando di bocca in bocca, il segreto si era spostato come le faville di un falò morente vengono sparse sulla sabbia silente e sepolte nell’oscurità. Il segreto era celato nella musica stessa del deserto, nei racconti della sua gente, nei misteriosi mormorii delle rocce e delle pietre.”

Dicevo che è un romanzo che cavalca la storia, ebbene questo affaire  viene raccontato attraverso due piani temporali.
1790:  Francia,Abbazia di Montglane.
La badessa convoca le monache nel suo studio per parlare loro un’oscura e antica vicenda risalente un millennio prima. Una scacchiera donata a Carlo Magno dal governatore musulmano di Barcellona. Un oggetto prezioso ma che si è trovato coinvolto in alcuni inspiegabili e drammatici avvenimenti, e che forse nasconde un pericoloso segreto.
Per questo la donna ha deciso di toglierlo dal suo nascondiglio, ormai non più in grado di proteggerlo, e di disperderne i vari pezzi in giro per l’Europa.
Fra coloro che hanno ascoltato il racconto si trova anche una giovane novizia, Mireille de Remy. Coraggiosa, intelligente e determinata, la ragazza non può certo immaginare quanto le parole che ha appena sentito influenzeranno la sua vita e quella delle persone che le sono vicine.

1972: New York
Un giorno Catherine Velis (detta ovviamente Cat), esperta informatica presso una multinazionale specializzata in revisioni contabili, incontra una chiromante non sa ancora di aver appena avuto un appuntamento a Samarcanda.
Fino a quel momento la sua vita è ruotata intorno al lavoro (noioso pur e), a un ex-cliente che cerca di farle stringere amicizia con la propria stravagante figlia e a un amico misterioso. Personaggi diversissimi e a loro modo "strambi", ma che giocheranno un ruolo importante in quella partita che ormai prosegue senza sosta da secoli, e che a sua insaputa le ha riservato un ruolo di primissimo piano.

Ma non c'è nulla di spiritoso in questo romanzo dai toni serrati e che mescola abilmente il romanzo storico, la spy-story, il thriller, con inseguimenti mozzafiato e indicibili segreti! (ovvio!)
Ogni personaggio che ci viene presentato, dalla anonima suorina a Napoleone, gioca un ruolo fondamentale.
E' una sfida, la cui tavola da gioco sembra essere il mondo, a tutti gli effetti quella a cui si assiste in queste pagine, in cui non sempre ci si può fidare degli amici che si rivelano spesso appartenenti allo schieramento avversario.
Un romanzo avvincente, con una ricostruzione storica unica e sorprendente e che ci convincerà, almeno per me è stato così, che la morte di Marat ha tutta un'altra spiegazione. 

Per chi avesse intenzione di avvicinarsi al gioco, consiglio vivamente di reperire un manuale per ragazzi e questo non per sminuire la capacità di comprensione di nessuno, ma perchè spesso pubblicazioni del genere hanno il pregio della chiarezza e di essere corredate da illustrazioni chiare e spesso anche gradevoli e fantasiose.
Qui il link relativo a una spiegazione veloce del gioco che, a ben leggere, quasi spaventa tante sembrano essere le regole.
Ma niente paura è un gioco relativamente semplice e molto, molto bello.



Il segreto del millennio 
Katherin Neville
Mondadori