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giovedì 17 maggio 2012

Il mistero di Edwin Drood - Charles Dickens *****

Quante edizioni ci sono in commercio di questo libro?
Anzi, quante edizioni definitive, deluxe, che sono meglio delle precedenti, ritradotte e superfigherrime ci sono in circolazione de "Il mistero di Edwin Drood?"
Lo chieso perchè almeno una volta ogni tot mesi, non c'è casa editrice che non lo ristampi con la scusa della "EDIZIONE DEFINITIVA" o con la restazurazione della traduzione che "stavolta, ve lo giuriamo, sciolglierà ogni dubbio su questo mistero".

Insomma, è  un romanzone di quelli che nessuno sembra voglia farsi sfuggire, un pò come le mille e mille e mille edizioni dei romanzi di Agatha Christie o la miliardesima ristampa de "La divina commedia" son quelle cose che tanto si continueranno a vendere sempre e per sempre.

Comunque tutti quegli editori che promettono che "stavolta la matassa si dipana"  oppure "lo abbiamo ritradotto perchè così sarete quasi sicuri di capire chi è e chi non è" son tutti bugiardelli.
Insomma, non è che sia la traduzione a farci capire chi sia il colpevole di turno ma, anche se non chiaramente dichiarato, ce lo svela proprio Charles.

"Il misero di Edwin Drood" tuttavia lascia più di qualche perplessità. E' davvero incompiuto o finisce davvero così, a pene di segugio?

Ma andiamo con ordine.
Edwin Drood  tizio belloccio dai genitori defunti, è stato promesso sposo ad una ragazza giovanissima e leggiadra, di cui è appassionatamente innamorato anche suo zio Jasper, maestro del coro della Cattedrale del paese che a leggere bene è pure meglio di lui . Rose, la lei di turno, teme e rifugge le attenzioni di quest'ultimo, che sente come persona oscuramente malefica (oggi diremmo che aveva un fascino da bello e tenebroso), non riesce tuttavia a nascondersi di non essere innamorata del suo fidanzato storico (che se vi siete già persi è Edwin), a cui confida la decisione di non arrivare alle nozze.
Ignaro del cambiamento di progetti avvenuto tra i due giovani, Jasper, che si è sempre mostrato morbosamente attaccato al nipote come se attraverso la sua vita potesse vivere dei suoi amori e delle sue felicità, ha già avuto modo di manovrare uno scontro violento tra Edwin ed un giovane, Neville, arrivato da poco insieme alla sorella, per intraprendere studi approfonditi presso il canonico del luogo.
Fino a quando, misteriosamente, Edwin esce di casa e scompare...

ZaZaaaa...
Che fine ha fatto Edwin?
Dov'è anato a cacciarsi?
E' stato forse ucciso, rapito dagli alieni o stava col fantasma del natale futuro per una partitina a briscola?
Nessuno ha la risposta che cerchiamo, tantomeno la troveremo nel finale proprio perchè il libro è incompiuto.

Dicevo che c'è perplessità sulla chiusura del romanzo che si apre in una fumeria d'oppio e si chiude in una fumeria. Alcuni sostengono che possa trattarsi di uno di quei finali "morali" ed esplicativi, una sorta di pubblicità progresso "la droga fa male" Altri invece credono Dickens volesse alludere, descrivendo i personaggi alla caduta  dell'illusione di poter descrivere la realtà con gli strumenti della letteratura? Insomma che si era rotto le palle di scrivere 'sto libro.

Personalmente l'ho trovato inquietante, specie nel personaggio di Jasper, e oscuro. L'atmosfera misteriosa e "celante" la si percepisce, palpabile, tra le mani.

Insomma, che fine avrebbe fatto il povero Edwin?
Scopritevelo e ipotizzate quel che volete, tanto, nessuno lo saprà mai.

Tentativo di dare conclusione a questo giallo è stato fatto nel 1980. Lo scrittore  Leon Garfield diede alle stampe una sua versione del romanzo di Dickens integrandolo con  capitoli mancanti scritti di suo pugno.
Si sono poi cimentati numerosi investigatori letterari per chiarire il mistero tra cui i nostrani Fruttero e Lucentini che mettono in campo uno stuolo di detective della letteratura (Sherlock Holmes e Poirot).
Persino nel fumetto Matyn Mystere si cerca di dare una spiegazione del mistero di Drood.
Ultimo in ordine temporale a dare una sua versione dei fatti è stato Dan Simmons con il suo Drood (che langue da qualche parte in quegli scatoloni post trasloco).

Segue grazioso spoiler contenete gli indizi per la soluzione del caso e che conducono tutti a un solo personaggio.


  1. Il romanzo descrive una scena notturna nella quale Jasper si reca in segreto alla cripta della cattedrale insieme a Durdles. Jasper si porta dietro della calce viva, che a quel tempo si credeva affrettasse la decomposizione dei cadaveri.
  2. Il giorno prima della sua scomparsa, Edwin parla con Principessa Puffer. Lei gli dice che "Ned" corre un grosso pericolo. Successivamente si scopre che lei aveva seguito John Jasper fin da Londra, e che lui le aveva rivelato qualcosa mentre era semi-incosciente. Inoltre, Jasper è l'unica persona che si riferisce a Edwin Drood chiamandolo "Ned".
  3. Il giorno che Edwin è dichiarato ufficialmente scomparso, Jasper viene informato da Grewgious, il tutore di Rosa, che lei e Edwin avevano rotto. Jasper collassa in stato di shock: forse perché si rende conto che l'omicidio compiuto è stato inutile?
  4. Rosa Bud era sempre stata intimorita da John Jasper, e durante un assolato pomeriggio, quasi un anno dopo la scomparsa di Edwin, lui le confida che il suo amore per lei è così grande che non avrebbe esitato a togliere di mezzo il nipote se fosse stato necessario per coronarlo.
  5. Principessa Puffer cerca di pedinare Jasper, lo sospetta di qualcosa per quel che aveva detto durante il suo annebbiamento dovuto all'oppio. Jasper dice a Puffer alla fine del libro: «Supponiamo che tu abbia in mente qualcosa; qualcosa che stai per fare... Lo fai solo nella tua fantasia, stando sdraiato qui? ... L'ho fatto più e più volte. L'ho fatto centinaia di migliaia di volte in questa stanza». Mr. Jasper si sta forse riferendo qui all'omicidio di Edwin?
  6. Infine c'è un ultimo strano particolare. Il giorno della scomparsa di Edwin, Jasper è euforico e di buon umore. Forse perché il giorno che aveva tanto atteso era finalmente giunto?

Per concludere: la mia di edizione è quella postata qui in foto, l'esosa ma lisciosa della UTET che costa un occhio della testa!
Certo, avrei potuto prenderlo in biblioteca, ma la disintossicazione da acquisto compulsivo era ancora di là da venire.



Il mistero di Edwin Drood
Charles Dickens
Qualsiasi edizione