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lunedì 4 giugno 2012

Invisible Monsters - Chuck Palahniuk ****

"Dammi qualsiasi cosa in questo mondo del cazzo che sia esattamente quello che sembra"
 

Di come la vita possa cambiare, in maniera repentina, incredibile e inaspettatamente.
Shannon è bella, desiderata, ammirata, invidiata.
Shannon è incredibilmente bionda, incredibilmente fashion, posh e tante altre parole assurde il cui significato sarebbe bella e alla moda, inarrivabile e così via...
POi un giorno qualcosa le cambia i connotati, una fucilata in pieno volto per l'esattezza, e la vita di Shannon precipita più giù delle famigerate stalle.

Il coma o la morte, sarebbero state preferibili, anche il rapimento alieno, al destino che invece l'ha attesa.
Mutilata all'inverosimile, Shannon si ritrova con un volto deturpato e l'impossibilità di comunicare con il mondo esterno: il colpo le ha portato via la metà del volto, tra cui la mascella inferiore, rendendola di fatto muta!
La sua esistenza è dunque finita?
Giammai, la sventura arride sempre a chi decide di andare avanti ed eccola che si materializza nelle plasticose forme, arricchite di botox, acido ialuronico e silicone della principessa Brandy Alexander in attesa dell'ultimo intervento che la muterà in una "vera" principessa!
Inizia così un viaggio - con tanto di furti di psicofarmaci da rivendere al mercato nero - che porterà Shannon, attraverso lunghe sequenze di flashback, alla ricerca di se stessa e a meditare vendetta nei confronti delle persone di cui più si fidava.
Tutto qui?
Assolutamente no, il finale è, ovviamente, tutto da scoprire.

I ben leggenti scrivono di questo libro che rappresenta una una cirtica al blablablabla... e così via. Il mio personalissimo parere, a chi interessa, è che l'esperienza che si vive leggendo questo "Invisible Monsters" è quella che si vivrebbe se fossimo sbatacchiati all'interno di un frullatore.

E' un romanzo veloce, maligno, sagace e, a suo modo, trasmette quel pizzico di saggezza che non guasta.

Il guardare e l'essere guardati, l'accettazione di se stessi che arriva solo attraverso la nostra accettazione negli occhi degli altri. Una paranoia questa, che ci costringe spesso a non riconoscere la nostra identità.

Tornando a parafrasare il linguaggio "modesco": o sei "in" e il tuo io è adatto a ogni "season" o sei "out" come un abito "voglio-ma-non-posso" per di più cosciente del fatto che non sei stato tu a prendere questa decisione di esternalità.

Un mondo, il nostro, fatto di punti di vista, tanti quanti sono gli occhi sul nostro pianeta, compresi i nostri quelli di fuori, biologici, e quelli di dentro dei mostri invisibili (o demoni se preferite) che celiamo in noi e con i quali non arriveremo mai a pace!



Invisible Monsters
Chuck Palahniuk
Mondadori