Google+ TBMT: 06/20/12

mercoledì 20 giugno 2012

Lollipop - Germano M *** (con riserva)

Strana cosa la lettura compulsiva.
Ti ritrovi fra le mani una bella storiella (perchè breve) ma non sai cosa pensarne veramente.
Tre asterischi, con riserva perchè potrebbe meritarne almeno uno di più.
E perchè mai?
Perchè questo volume dall'intrigante copertina -sì, ricorda il chupa-chups e per chi non lo sapesse il fiore del chupa-chups fu disegnato da Salvado Dalì- ha dell'enorme potenziale.
Potenziale mitigato dal fatto che ci trovamo davanti a uno "spin- off" indipendente di un progetto più ampio che va sotto il nome di Due Minuti a Mezzanotte e che, viste le tematiche trattate, mutande, maschere, cazzotti e supereori, di sicuro non mi farò sfuggire così da poter anche arrotondare il giudizio di questo Lollipop.

Lollipop è una strana lettura, strana perchè "straniante" e il senso di disorientamento è tutto lì, raccontato dalla vicenda della protagonista Marylin, che si ritrova a fare delle cose i cui motivi non sono chiari nessuno tantomeno a lei fin quando...
Fin quando la rete neurale della sua testolina non decide di ribellarsi e di mettere ordine a tutto questo e lo fa nel finale ove...
Ma non c'è via di scampo per la povera Marylin. Anzi no, non è esatto, via di scampo c'è ma in un'altra vita.
Non posso dire di più, son poche le pagine di questa storia per raccontarne la trama senza anticipare troppo.
Posso solo aggiungere che la protagonista è bionda e veste di rosa e ama succhiare i lecca-lecca.
Mi son piaciuti inoltre alcuni "giochi di linguaggio" che alternano frasi dure a parole più morbide come "bacetto".

La biondina che vedete qui ritratta è stata la fonte di ispirazione dell'autore per realizzare il profilo della protagonista, il suo nome è Amber Heard, il cui cognome suona un pò come "testa" -head- e direi che non è proprio un caso.
Unica cosa che non mi è piaciuta, ma è una cosa mia ma che ben si confà alla caratterizzaione della protagonista, è la continua citazione musicale che forse avrei sfruttato in altro modo, ma le pagine erano poche e l'autore avrà di certo voluto sfruttarle così per sua scelta.

Progetto dunque curioso e consigliato, scaricabile dal blog dell'autore che è questo.




Lollipop