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giovedì 28 giugno 2012

La camera azzurra - Georges Simenon ****

C'è tristezza in queste pagine.
Una tristezza profonda e invisibile che lentamente si insinua nel lettore.
Eppure ci sono tutti gli elementi per leggere una storia come tante, sì insomma, una storia in cui compaiono: la profonda e romantica campagna della provincia francese, un immigrato italiano piuttosto belloccio e ben pettinato (sì, non stupitevi di vedere associate le parole immigrato  e italiano anche perché all'epoca non eravamo ben visti) che pare ormai integrato da anni nel piccolo paese, un delitto di cui il bello di cui sopra è il maggior sospettato, una passione morbosa per una femme fatale e un commissario meticoloso e dotato di grande sensibilità.

Certo, tutto questo può apparire classico, anche macchiettistico se vogliamo, ma non è così, e poi, oh, è di Simenon che parliamo.

E' un romanzo breve e forse deve proprio a questa sua dimensione la sua perfezione, fatta di dialoghi realistici, di normalità in cui presente e passato si mescolano dando forma a una storia intensa.

Tony e Andrée, un mondo a parte, un mondo chiuso fatto solo di loro due, dei loro due corpi, della schiena forte di lui e delle gambe aerte di lei ch, impudica, lo osserva e lo aspetta.
Un mondo a parte quella della camera azzurra, un mondo dove nemmeno la luce del nostro sole potrebbe filtrare senza il loro permesso.
E poi un frase, una cosa apparentemente detta così, da un amante all'altro, come ci si aspetterebbe che acceadesse nel più classico dei tradimenti:
“Se io mi ritrovassi libera...faresti in modo di renderti libero anche tu?”
Una frase che muta la storia, apparentemente, in un giallo ma che "giallo", di fatto, non è.
Una "piccola" storia fatta di tradimenti e drammi familiari, di superficialità e di ossessioni.Tony che ama fare sesso con Andrée, ma non abbandonerebbe mai sua moglie e sua figlia, perchè quello è il mondo sicuro in cui ama tornare, fatto di piccoli gesti e riti quotidini che, al suo ritorno la sera, sembra attenderlo nonostante non riesca a esprimere a sua moglie e a sua figlia l'amore che prova.
Da contraltare fa la relazione con  Andrée, che Tony desidera con tutto il suo corpo ma che non vede nel suo futuro.
Andrée anche lei sposata, che vive questa passione e che pone la fatidica domanda.

La camera azzurra è un microcosmo a sé stante, un luogo così intimo in cui essere due come in nessun altro posto.
Un mondo che viene ben presto inquinato dai sospetti e dai drammi legati alle indagini giudiziarie: i coniugi dei due amanti sono stati entrambi assassinati.
Troppo tardi Tony si accorgerà che il mondo della camera azzura ha travolto  la serenità del suo mondo esterno e del suo vivere quotidiano.
Nonostante ciò, continuerà a ripercorrere nei ricordi quelle scene nella camera azzurra, subendo passivamente il dramma che va prendendo forma intono a lui.

“A che serviva tentare ancora di spiegarsi? Alla gente piace pensare che tutti agiscano sempre per una ragione precisa”. 


La camera azzurra
Georges Simenon  
Adelphi


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