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venerdì 29 giugno 2012

La terapia - Sebastian Fitzek ***

Un libro divertente, per quanto divertente possa essere uno psichothriller, che si legge bene e in fretta.

Viktor Larenz, noto e ricco psichiatra tedesco conosciuto in tutto il paese anche per i suoi interventi televisivi, smette di esercitare la sua professione quando sua figlia Josy, all'improvviso, scompare.
E scompare proprio sotto ai suoi occhi; l'aveva portata in visita da un medico per un malanno che la attanagliava e che nessuno sembrava essere in grado di curare.
Quattro anni dopo il nostro Viktor, si ritira nella casetta di famiglia su di un' isola sperduta nei mari del nord: ha bisogno di stare da solo e di tempo per rispondere alle domande di una intervista di un giornale, quando alla sua porta bussa una donna.

Si presenta con il nome di Anna Spiegel, scrittrice di libri per ragazzi, con la pretesa di essere presa in cura da Viktor.
Ovviamente Viktor rifiuta, sono anni che non esericta più, ma la storia della donna lo intriga a tal punto da sottoporla, non più a una terapia, ma a una sorta di velato interrogatorio.

Anna racconta di soffrire di un disturbo legato alla schizzofrenia; è infatti convinta di essere ossessionata dai personaggi partoriti dalla sua fantasia e che uno di questi in particolare, Charlotte, non voglia mollarla.
Incredibile a dirsi, la descrizione che la donna da del suo personaggio e delle sue vicissitudini, ricalcano carta carbone l'aspetto e la vita di Josy.

Una storia intrigante, veloce, serrata.
In una manciata di pagine succedono tantissime cose che non fanno altro che tenerci incollati alla sedia per vedere "poi cosa succede."
Un libro furbo perchè se da un lato ha il potere di scatenare la curiosità, sfruttando anche gli stereotipi tipici del genere -nel senso che stai leggendo proprio quello che vuoi leggere: cose che prima c'erano e poi non ci sono più, ombre alla finestra dove non dovrebbe esserci nessuno, rumori sospetti e così via - è pur vero che l'autore se la canta e se la suona.

Il povero Viktor si ritrova ad affrontare una situazione ai limiti dell'assurdo, a combattere con e contro i suoi demoni interiori, a cercare di far quadrare lo sbilenco, e sempre più distorto scenario che va delineandosi con la vana speranza di riuscire a dipanare il proverbiale bandolo.

Dicevo che succedono un sacco di cose, ne succedono così tante che non si riesce proprio a smettere di leggere.
Ho detto anche che l'autore se l'è cantata ben-bene: è innegabile che, dopo aver letto l'ultima pagina si resti con la sensazione che se avesse voluto, Fitzek, avrebbe potuto scrivere non i due finali che si trovano nel volume, ma almeno un centinaio tante possono essere le possibilità che la storia offre.

Un libro che regala qualche ora di sano divertimento,  un libro da spiaggia sì è il caso di dirlo, che ha però il pregio di destare la curiosità sulle opere successive dell'autore.

Insomma, di certo non un capolavoro o un thriller particolarmente macchinoso e intelligente.
E' comunque piacevole e da leggere; se vi capitasse sottomano leggetelo ma non andatevolo a cercare.



La terapia 
Sebastian Fitzek
Qualsiasi edizione