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domenica 5 agosto 2012

Cardiaferrania - Falcinelli - Poggi ***

Sciatte lo erano davvero, ma da quando si son ripulite e i suoi impiegati han preso a vestire meglio, le cose son cambiate parecchio.
Se poi ci mettiamo che in ogni sede ci sono dei secchi per lo scambio di libri tra utenti, allora non può che diventare uno dei miei luoghi favoriti.
Parlo delle biblioteche, almeno di quelle della mia città dove, di quando in quando, li regalano persino i libri.
E 'sto CARDIAFERRANIA è uno di questi volumi in omaggio.
Ho tentennato un pochino "lo prendo o non lo prendo?" ma a leggere gratis e per di più cose nuove, non si dice mai di no.


La Bacall, multinazionale dai molteplici interessi, lancia sul mercato italico un interessante macchinario, la CF 128 la fotocopiante più veloce del mondo.
In una sola manciata di picosecondi può riprodurre fedelmente 18 cc di struttura umana, minerale o vegetale e con una solo cartuccia può originarne fino a 7 copie.

Tutto qui?
Sì, tutto qui, ma il prodotto finito dela fotocopiante non ricalca il semplice profilo dell'utente, no. Quello che esce dal macchinario è un duplicato fisicamente identico all'originale ma la cui anima di carta è inquinata dallo stato d'animo che l'utilizzatore, consapevole o meno, ha in quel momento.
Avviene perciò che il doppione di Cardia Ferrania nasca con un piccolo difetto di personalità che la rende l'assassina perfetta e una fumatrice incallita. (non c'è una sola pagina dove non abbia in mano una sigaretta. Oppure è sempre la stessa, lunga-lunga e dispiegata a ogni pagina?)
Ma dov'è finita la Cardia orginale?

CardiaFerrania è un fumetto intrigante per certi versi, ma che ha del già sentito-già visto. Questo però dipende forse anche dall'anno in cui è stato dato alle stampe e cioè il 2001, anno in cui la legge antifumo non era ancora in vigore e che spiega il perchè di questo suo vizio così demodè.
Di certo Cardia ben veste, un semplice tubino nero (Armani, vero?) che la fascia dalle spalle ai piedi i quali, anche loro, sono custoditi in un paio di scarpe estremamente semplici nere anch'esse. E come potrebbero essere di un altro colore?
Quello che intriga però è la resa grafica della storia che la rende fredda, nera, allontanadola volutamente da ogni forma di calore.
CardiaFerrania vuole cambiare e fuggire e rinascere. E lo fa, si allontana da se stessa per dare origine a un'altra se stessa in una moltitudine di copie che si "aprono" e "chiudono" a ogni capitolo che, appunto si apre o si chiude con i controlli CTRL+0 o CTRL+V.

Un pò come i duplicati Jamie Madrox, ogni doppione della donna ha una propria vita, una propria volontà di esistere che alla fine dovranno necessariamente ricongiungersi con l'originale.

Graficamente interessante, multicitazionistico -film, musica e altre cose fanno capolino in ogni pagina- è stato realizzato, così come anche spiegato nel making of del sito ufficiale con una tecnica fotografica che cerca di fare virare, per quanto possibile, al reale questa storia.

Infine, degni di nota: l'indice analitico, che più analitico non si può, una mediagrafia davvero esplicativa, e una paper doll da tagliare e vestire. Corredano tutto i credits della Bacall. inc.

Cardiaferrania parla in Officina Serif.
la città di Cardia è scritta ub Officina Sans.
Ai vari oggetti abbiamo lasciato la loro vera lingua, aulica, commerciale o dialettale.


Cardiaferrania
Falcinelli-Poggi
Minumum Fax