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lunedì 3 settembre 2012

Crociata Spaziale - Poul Anderson ***

"...con l'amore io voglio giocare..."
Ciao Tony, posso farti una domanda?
" è colpa del mare del cielo e del mare..."
Ehm.. scusa ma ancora non ti ho chiesto nulla e comunque la mia questione è un'altra.
Secondo te, Tony, se un manipolo di alieni appartenenti a una antica razza conquistatrice dalla pelle blu sbarcasse sul nostro pianeta ma non ai nostri tempi, diciamo nel passato, all'incirca nel periodo delle crociate e trovasse a scontrarsi con un manipolo di uomini sudici, barbuti, puzzolenti e sempre pronti a menare le mani, chi vincerebbe?
"..."
Sì, insomma, gli alieni c'hanno i raggi laser e le bombe e magari leggono nella mente, mentre gli umani dell'epoca a parte un alito pesantino e una maleducazione dilagante...
"Ma è ovvio a vincere sarebbe..."
Sarebbe?
"Sarebbe l'amore... "

Se vabbhè, ma per rispondere a questa domanda tutt'altro che scontata, che poi è la variante sul tema di chicell'hapiùgrosso bisognerebbe ragionare sul fatto che molto spesso il vino buono è nelle botti piccole.

Divertente, scanzonato, non impegnativo.
E' così questo romanzo di Poul Anderson che non  vuole raccontare una storia intricata o proporre un ragionamento di chissà che tipo sulla libertà di espressione o qualche altra metafora impegnata!
E' una storia fatta per divertire e che, a mio avviso, sembra nascere proprio da un' esigenza giocosa, che poi fa da  perno centrale del romanzo stesso, di chiedersi cosa sarebbe accaduto se gli alieni fossero sbarcati in un tempo diverso dal presente in cui la razza umana non è ancora questo modello di virtù a cui, siamo convinti, di essere giunti.

Chi ne uccide di più, la spada o una pistola laser?
E' un pò questo il leitmotiv dell'intera vicenda e che sembra avvalorare la prima ipotesi.
Nel 1345 gli aggressivissimi wersgorix sbarcano sul nostro pianeta, nei pressi di Ansby nel Lincolnshire, convinti di poterlo annettere al loro vasto impero spaziale senza alcuno sforzo.
La scelta della zona di atterraggio però non è delle più felici: è lì infatti che Sir Roger de Tourneville sta raccogliendo un esercito di liberi camerati per unirsi al suo re, Edoardo III, nella guerra di Francia.
Quando la nave aliena, uno scintillante cilindro di lucido acciaio, si apre e dal suo ingresso alcuni figuri prendono a sparare a destra e sinistra, di certo i suoi occupanti non si aspettano una reazione dalla popolazione autoctona. Tutti i suoi occupanti vengono trucidati e la nave conquistata.

Padre Parvus, uomo di chiesa l'unico in grado di riportare le cronache dei fatti, trasmette attraverso una pergamena il resoconto della storia.

Di come, una volta conquistata la "nave del cielo" a Sir Roger fosse balenata l'idea di utilizzarla nelle manovre militari contro l'odiata Francia e magari per rinconquistare la Terr Santa. e di come il beffardo destino, nelle vesti dell'unico wersorix lasciato in vita e in grado di pilotare il vascello azioni un comando di emergenza e conduce tutti gli abitandi di Ansby nello spazio, su un pianeta dell'impero Wersgorix convinto di ottenre aiuto e vendetta.
Quello però con cui l'alieno  non ha fatto i conti sono la tenacia e la resilienza che personaggi di tale risma e di tali epoche sono in grado di sfoderare.

Anche questo è un libro da ombrellone, che si lascia leggere senza impegno e velocemente e che costituice una valida alternativa alle riviste di gossip anche per la sua copertina; da una lato nera, colore sempre elegante, e dall'altra con una illustrazione a colori con in primo piano un'astronave e sullo sfondo un castello. Che se qualcuno vi chiedesse cos'è a impegnare le vostre meningia potreste farci un figurone asserendo che, indicando i minuscoli cavalieri al galoppo in basso, è un libro di storia alternativa molto-moto interessante e con un finale affatto scontato.
Potreste infine aggiungere che questo "Crociata spaziale", non è da confondersi con un altro titolo della stessa collana ma di un altro autore Jack Vance.

Le foto qui di fianco, o di sopra o come la formattazione automatica sembra preferire, invece le posto per rispondere agevolmente a un'altra domanda.
Chi vincerebbe se a scontrarsi fossero un libro della "collezione urania" e un litro e mezzo di acqua naturale, oligominerale e per di più diuresi stimolante?

Allora, Tony, che ne dici? Chi vincerebbe?
"...sono indeciso..."
Tra?
"L'amore e... l'amore..."






Crociata Spaziale
Poul Anderson
Urania Collezione