Google+ TBMT: 09/10/12

lunedì 10 settembre 2012

Specialmente Io - Donatella Mancini

All'ingresso della biblioteca che sono solito frequentare, si trova una grossa cesta in cui, chi vuole, può donare libri ad altri utenti.

In attesa che si liberassero le postazioni per la consultazione del catalogo on line, mi son così tuffato in suddetto cesto e in mezzo a ciarpame di ogni tipo; vecchie dispense di informatica, desueti libri scolastici e polverosi volumi provenienti  dagli scaffali di chissà chi, trovo con sorpresa un gioiellino che capisco essere stato lasciato lì per un motivo ben preciso.

Ma non una cosa da bigiotteria, uno di quei braccialetti che quando ti lavi le mani subito la patina argentata scivola via col sapone, no.
Trovo un anello con brillante che subito decido di indossare.

Sì è vero la metafora a questo punto può confondere ma spero sia ovvio a chi legge che, in una cesta di libri inutili o inutilizzabili io abbia trovato un libro prezioso e non un inutile orpello, come magari state immaginando.

«Mi chiamo Donatella, ma mi piace di più se mi chiamano Dona.
Oggi è il 14 giugno. Sto scrivendo con una penna blu, su fogli protocollo a righe senza margine.
E' come quando facevo i temi nei compiti in classe.
Solo che adesso sto scrivendo la mia vita e nessuno mi metterà il voto. Sì, questo racconto lo chiamerò "La mia vita", così non mi sbaglio.»

Lo leggo in un baleno 'sto libretto, perchè di poche pagine, ma già dalle prime battute capisco di trovarmi davanti a qualcosa di raro.
Raro perchè l'autrice racconta in prima persona della sua esperienza di vita, raro perchè, come nel diminutivo che si è scelta, DONA, cerca di regalarci qualcosa che non sia una semplice storia di fantasia ma un racconto di vita vera che ha il pregio di donarci, appunto, qualcosa di più.

E quel qualcosa in più è un messaggio, lampante, chiaro, limpido e semplice. Un memento che ogni giorno della nostra vita continuiamo a sussurrarci ma a cui difficilmente diamo ascolto presi come siamo dal tran-tran quotidiano.

Di primo acchitto può sembrare banale ma se vi chiedessi di fare un piccolo esercizio quotidiano, ossia: al mattino aprendo gli occhi provate a chiedervi "Quali sono le mie capacità? Cosa sono in grado di fare?" e poi prestate un pò di attenzione a vedere come fila il resto della giornata.

Non è una sciocchezza, mettendo in fila quello che siamo in grado di fare, una semplice conta delle nostre possibilità e capacità possiamo sconfiggere insicurezze e paure, superare difficoltà che ritenevamo insormontabili e persino esercitarci in cose nuove.
Certo non è un processo immediato, non è una cosa che uno può risolvere così di punto in bianco, ma un cammino che si fa a piccoli passi, osservando sia il movimento dei nostri piedi che il tracciato del sentiero su cui ci stiamo muovendo perchè tutto ciò che vale merita di essere atteso!

«Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa

E non permettere di farlo nemmeno a te stesso! Dona poi, racconta della sua vita e delle sue esperienze, del quotidiano e dei suoi trascorsi di atleta arricchendo ogni parola della vitale felicità che ha voluto trasmetterci attraverso queste pagine.

Felicità e coraggio che non ho potuto non sentire e di cui, dopo la lettura di "Specialmente io" sto cercando di fare tesoro giorno per giorno.

Per conoscere l'autrice cliccate, orsù, senza indugio qui dove diventa blu!