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martedì 11 settembre 2012

Yellow car n' Silver Bullets -Marco Siena ***

Un pò stufo di leggere di buoni sentimenti e gente che si ammazza e di altra gente che cerca di scoprire il colpevole, mi ritrovo alla ricerca di letture che svaghino e divertano e non impegnino le mie cellule cerebrali più di tanto.

Sì, vabbè, lo so che il mio capoccione spettinato e dalla fronte sempre più ampia non ha mai detenuto grandi quantità di siffatti tesori che altresì chiameremmo neuroni, ma quei pochi che ho, lo ammetto, si affaticano.
E dopo un pò si rendono necessari delle passeggiate, e delle letture che richiamino al presente il mio animo cazzeggione che se poi divento troppo serio divento anche noioso e un pò piagnone; perchè si sa poi che le conversazioni verteranno sempre sul tempo atmosferico e sul governo ladro.

So perciò che, rivolgendomi al blog di Marco Siena, posso cercare dei racconti che facciano al caso mio, che divertano con l'intenzione di divertire raccontando una storia punto e basta senza tanti sbattimenti.

Se con "Punizione di emergenza" mi son ritrovato a svagarmi per davvero senza fronzoli, con questo "Yellow car n'silver bullets" mi son divertito di più e meglio.
Non so se tra Marco Siena e me si stia creando quel certo feeling che c'è tra autore e lettore, ma a leggiucchiare il suo blog e le sue cose non posso fare a meno di provare, ammetto, una certa simpatia e una certa affinità. (Tranquillo Marco, dovessi incontrarti non ti guarderò mai il culo).

Come mi è accaduto per altre letture brevi e divertenti come queste, ne vorrei di più e ne vorrei ancora.
Quel che si intuisce in queste poche pagine è che (almeno credo che sia così) c'è di più da raccontare e che questo sia un semplice stralcio di una storia moooolto più ampia.

Tre sicari vengono ingaggiati da una misteriosa femme-fatale che gli chiede di pedinare un altrettanto misterioso uomo indicato come licantropo.
Uno dei tre si procura un auto di colore giallo -la yellow del titolo per chi non lo avesse intuito- e con i rimbrotti dei suoi compari -insomma come puoi pedinare qualcuno con un veicolo del genere?- inseguono il loro obbiettivo.
Ma chi è quest'uomo? E' davvero un lupo mannaro brutto e cattivo?
Se all'inizio, classicamente o scontatamente fate voi, pensiamo che questi figuri possano essere iscritti al ruolo di cacciatori, estirpatori del male, il colpo di scena finale ribalta completamente le carte in tavola facendomi chiedere, per l'appunto, al buon Marco: ancora, ancora...

Vabbè, c'è pure il racconto bonus "La tentazione di Lucas", ma quello non fa altro che aumentare la salivazione e l'acquolina.

Trovate il racconto dowlodabile aggratise qui
E Ullallà!
Scopro infine che Marco è pure un romanziere!