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giovedì 15 novembre 2012

Andate in biblioteca - Andare in Biblioteca. Un post senza foto

E' un bel pò che sono solleticato dall'idea di scrivere un post del genere, di cui già dal titolo si intuisce cos'è che voglio dire, ma che ho comunque piacere a buttar giù.
Complici perciò i post di Marco e Valentina mi appresto a svelare il mio pensiero.

Vorrei dire e confessare ancora una volta, che sono un lettore compulsivo e, di riflesso, un acquistatore compulsivo.
Leggo di tutto o meglio, leggo qualsiasi cosa mi capiti davanti. Dai libri ai fumetti, dai cartelloni pubblicitari a quelli sempre -sic!- divertenti elettorali, non c'è nulla di stampato o vergato in qualsivoglia posto che io non legga.
E' più forte di me, magari è una malattia.
Malanno che si palesò già da bambino: quando mi scappava la cacca a casa di nonna e non c'era niente da leggere, mi tuffavo sulle etichette della carta igienica che mi comunicava che i quattro veli che componevano il rotolo -si vede che nonna aveva il sederino delicato- erano di pura  cellulosa vergine sbiancata con additivi naturali. Per non parlare dei bugiardini dei medicinali, ho passato sedute intere a cercare di affiancare "acidoacetilsalicilico" a precipitevolissimevolmente!
 
Quando poi ho avuto in tasca i primi denari, ossia quelli per la merenda a scuola, imparai la sottile arte dello scrocco, mordendo qui un panino, lì una pizzetta, così da tenermi stretti i miei soldi da poter poi spendere in libreria.
Checchè ne possiate pensare a me piacciono le megalibrerie. La prima e più grande con cui venni a contatto fu La Feltrinelli di Largo Argentina a cui non mancai di fare visita ogni sabato per un tot di anni consecutivi.
Occhei, non avevo così tanti soldi da potermi permettere più di un libro a settimana ma volete mettere la bellezza di un posto stracolmo di libri, dove puoi guardare, sbirciare toccare, senza che un solerte commesso stia lì a chiederti "Ha bisogno?"
Con l'inizio dell'età adulta le cose sono andate peggiorando: più denari, più libri.
E dagli che andavo in libreria a comprare un sacco di cose interessanti che non avevo tempo di leggere, o che lasciavo in attesa proprio perchè preso da altre letture, così alla fine ho dato vita a pile e pile di volumi la cui mole non sono riuscito nemmeno a scalfire.
Ma cosa accadeva? Non ero il lettore accanito, il piacitore della carta stampata, il fissato con i libri? Certo che lo ero -e lo sono- ma il punto dolente è che io VOGLIO LEGGERE TUTTO.

Voler leggere tutto. Che fa male il paio con: tempo a disposizione, soprattutto spazio vitale e soldi.
La spesa mensile in libreria -solo nuovi, non sia mai che comprassi all'usato- si aggirava tra i cento e centoventi euro che frusciavano via svolazzando dal mio portafogli alle casse del negozio.
Centoventi euro di cui riuscivo a far fruttare solo una minima parte e il restante finiva a fare polvere.
Poi, ebbi l'ennesimo rigurgito di studio e finii in biblioteca. Non è che ci caddi casualmente, mi serviva un posto tranquillo dove studiare, lontano da tentazioni e cose familiari.
Ricordavo le biblioteche del mio comune come luoghi sciatti, privi di appeal, gestite da personale svogliato e mal vestito. E invece cosa trovai?
Trovai un posto più ordinato dell'ultima volta che ci avevo messo piede, più ordinato, più... sorvoliamo sui maglioncini del personale.

Iniziai a studiare e pagina dopo pagina memorizzavo con celerità i concetti del manuale -che volete farci, son saputello- ma qualcosa iniziò a premere, nemmeno tanto discretamente, nelle mie meningi. Un sussurro di mille milioni di voci che dicevano tutte le stessa cosa: "Prendimi, guardami, leggimi" alzai gli occhi dal mio volume e mi resi conto di essere finito in una trappola: ero circondato da libri!
Cercai di fare finta di niente concentrandomi sui concetti di "disatro organizzativo" che stavo studiando e le cose filarono lisce per un pò.
Ma alla pausa caffè...
Anzichè andare alla macchinetta presi a girare per gli scaffali. e mi accorsi che quel luogo era pieno di cose da leggere.
Tante, tantissime cose di cui avevo improvvisamente voglia-bisogno-desiderio di leggere. Una spinta impossibile mi spingeva sfogliare tutto, a passare di argomento in argomento; da A di Aviazione a O di Oceanografia e capii che qui c'era tutto un mondo.
Iniziai così una ricognizione della biblioteca e scoprii con sommo gaudio che avevano tutto -o quasi- quello che volevo leggere e se qualcosa non c'era era possibile richiederlo ad altre biblioteche.
 
Passato un annetto da questa scoperta, feci due conti e mi accorsi che il mio portafogli sopirava di sollievo. Gli euro che prima spendevo in libreria ora se ne restavano bel belli proprio lì al loro posto e, per assurdo che possa sembrare, avevo letto il doppio rispetto a quando acquistavo (complice forse anche la scadenza che per forza di cosa ha un prestito bibliotecario).
Questo sistema, il poter leggere TANTO permette di leggere anche di TUTTO, ampliando i propri interessi, le manie del momento o semplicemente di soddisfare delle curiosità.

Quante volte avete comprato un libro spendendo magari dieci, quindici euro, per poi scoprire che la recensione del cincischia journal non diceva il vero?
La biblioteca permette anche questo. Prendi un libro e se non ti piace glielo riporti così da non averlo più tra i piedi in casa e senza sbattersi magari per rivenderlo su ebay -c'è l'alternativa del regalo, ma chi lo ricevesse vi chiederebbe inesorabilmente "Ah, com'è?" e io non so mentire-.

Rendiamoci inoltre conto che le librerie oramai non sono più
templi di cultura e sapere (cit.) ma negozi come gli altri con le loro offerte speciali, le loro tessere vip e le offerte tre per due.
Chi ci lavora è lì per fare business e non per coccolarvi e darvi quello che vi può far bene o vi piace veramente.(cit.)
Per aver dato retta al consiglio di una commessa mi son letto un libro che secondo lei era di fantascienza e "Valevole", quando invece se lo doveva soltanto togliere di mezzo perchè ne aveva due bancali pieni!
Il bibliotecario invece vi indirizza in un luogo in cui potete trovare bizzeffe di volumi che possono esservi utili o che in quel momento vi interessano.
 
"E ma come la mettiamo con le novità librarie?"
E come la mettiamo? La biblioteca non è una libreria, ovvio, ma potete trovare sia alcune novità -mentirei però se dicessi tutte- sia classici o semplicemente libri che sono novità per voi!
Perchè la filosofia del lettore deve essere anche un pò questa: girare tra gli scaffali, allungare le mani, sfogliare, scoprire e sperimentare magari allontanandosi dal genere preferito o per cui si sta in fissa.
Quando spendi soldi in libreria tendi a farlo solo per uno specifico settore dov'è che sai che pescherai bene.
Ma girare in biblioteca permette di circumnavigare i generi, di esplorare TUTTO, e di leggere meglio costruendo e chiudendo e aprendo cerchi a cui non avremmo mai pensato.
 "E ma io quando leggo un libro lo devo possedere."
D'accordo, mettiamola su un piano più terra-terra. Quante volte credi di poter rileggere nella tua vita quel libro li? Due? Tre? Embè? In biblioteca lo ritroveresti sempre lì ad aspettarti e soprattutto, quanto diavolo di spazio hai in casa?
E comunque del libro, non possiedi la sua fisicità -per quello ci sono i libri finti dei mobilifici- ma la storia che ti entra dentro o quello che ti ha voluto trasmettere.
"E ma alle volte son tutti pieni di orecchi e sottolineati"
Che vuoi che ti dica, il mondo non è perfetto e non siamo stati tutti educati allo stesso modo. Ma pensa che adesso quello stesso volume lo stai leggendo tu, dopo che lo ha letto qualcun'altro e chissà quanti ancora dopo di te.
 

"E ma la mia biblioteca è brutta"
Quanti anni sono che non ci vai?
Magari è cambiata.
Prova, dai che una passeggiata non fa mai male.


Con questo non voglio dire di non andare più in libreria -anch'io ci vado molto spesso e quel che vorrei leggere poi me lo cerco nel catalogo on line della biblioteca- o di non comprare più libri.
Leggere è importante, leggere è necessario, ma è necessario anche fuggire da alcune logiche che ci vogliono consumisti e possessori e anche egoisti intorno a un oggetto (sacrilegio ha detto che il libro è un oggetto. Per un libraio, con tutto l'amore che può averne, un libro è merce) che rischia di diventare feticcio e non per il suo contenuto!

Feticci che spesso sono di autori discutibili, con trame discutibili, ma che ci vengono propinati come il meglio del meglio!
Inizio a perdere il filo di questo discorso che, mi rendo conto essere un pò pipposo, voleva essere leggero e infine diventa polemico come solo io so essere.

Capisco perfettamente che il resoconto che ho dato riguarda me medesimo e la mia realtà urbana e che, spesso, i piccoli centri sono sprovvisti di biblioteche.
Ma ci sono anche realtà minuscole in cui tutto questo è possibile, come la biblioteca di Santa Teresa di Gallura in Sardegna che ho trovato davvero pregevole.
 


Senza contare che c'è persino chi ha inventato il bibliobus! 


Infine, consigli utili sul come risparmiare soldi e leggere di più:
  1. Andate in biblioteca a cercare il titolo che tanto agognate.
  2. Se proprio non lo trovate cercatelo all'usato -ovvio in buone condizioni- e lo pagherete almeno la metà del prezzo.
  3. Compratevi un ebook reader. Ce ne sono di tutti i prezzi, i libri costano meno -in alcuni casi invece no ma vabbè questo è materiale per altri post- e, udite-udite, le biblioteche prestano persino gli ebook.