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giovedì 22 novembre 2012

Il nuotatore - John Cheever ****

I bambini annegano, donne bellissime vengono maciullate in incidenti stradali, le navi da crociera affondano e gli uomini muoiono di morte lenta nelle miniere o nei sottomarini, ma non troverete niente di tutto questo nei miei racconti. Nell’ultimo capitolo la nave rientra in porto, i bambini vengono salvati, i minatori vengono estratti da sottoterra.” - John Cheever
 
Ho letto solo questo racconto.
Se cercate la recenzione all'intero volume intitolato, appunto, Il nuotatore, datemi tempo e aggiornerò questo post.


Questo racconto si è inserito così, a spezzare le letture polari.

Neddy Merrill, perfetto padre di famiglia della borghesia americana, se ne sta in panciolle  con in mano l'obbligatorio bicchiere di gin sdraiato lungo il bordovasca della piscina della famiglia Westerhazy, quando all'improvviso ha un'idea.
Immagina che tutte le piscine della contea formino un lungo, artificioso fiume, interrotto qui e lì da strade e abitazioni. Perchè dunque non risalite questo corso d'acqua -di pisicna in piscina- fino a casa?
Neddy è un uomo vigoroso e snello, benché non più giovane, può farcela benissimo a portare a termine questa bizzarra scommessa con se stesso.
Inizialmente è divertente; basta scavalcare qualche siepe, infilarsi nel giardino dei vicini, salutare cordialmente, bere qualche bicchiere, fare due chiacchiere e poi tuffarsi, percorrere la piscina fino in fondo, uscire ed entrare in un’altra proprietà.
Poi la stanchezza comincia a farsi sentire, il cielo a ingrigirsi, la pioggia a cadere.
E con il mutare del tempo atmosferico, sembra mutare anche il mondo del vicinato con cui Neddy viene a contatto. Dalle parole dei vicini scopriamo che non incarna più il prototipo del vincente e fiducioso padre di famiglia americano. Probabilmente, la sua ridicola impresa, non è che il patetico tentativo di non voler accettare una situazione ormai irrimediabilmente compromessa.
Quando poi, fradicio e stremato, Neddy giunge a casa sua, l’abitazione ha tutta l’aria di essere abbandonata.
Bello.
Anche se mentre le leggi ti dici "Bof, e allora?" E' bello.
Tutto qui?
Non aggiungi altro?
E in effetti... ci sarebbe da aggiungere 

L'angolo del saputello:
Siccome Neddy nuota uno stile-libero tutto suo, son sicuro che in molti si saranno chiesti perchè questo stile si chiama- appunto- libro, e che differenza c'è tra questo e il crawl che vediamo alle gare di nuoto?
Secondo i regolamenti durante le gare di libero, il nuotatore può utilizzare lo stile che preferisce, purchè non sia uno degli altri stili ufficiali (Dorso-Rana-Delfino).
Insomma, se uno volesse potrebbe fare una gara nuotando cagnolino, o una delle decine di varianti della nuotata libera che si sono susseguite negli anni.
Il crawl è semplicemnete una tecnica di nuoto libero, la più efficace e veloce e ovviamente preferita nelle gare.   



Martini Studio Design -Il nuotatore-2004




Il nuotatore 
John Cheever
Feltrinelli