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lunedì 7 gennaio 2013

Giungla di cemento - Charles Stross ****

La pelosa Parietaria  è persona davvero squisitevole.
In un giorno -durato più del dovuto- in cui le mie meninja erano così giù da poter essere recuperate solo indossando scafandri adatti alle alte pressioni, mi invia con un sorriso e un pacca sulla spalla questo ebook.
Sniff... mi son quasi commosso -quasi perché son un uomo tutto d'un pezzo con panzetta annessa e non sia mai che possa commuovermi- e non ho ancora smesso di dirle grazie.
Ringraziamenti a cui se ne aggiugono altri di altra natura per avermi fatto dono di una siffatta storia così divertente.


Giungla di cemento si apre con le indagini su una serie di strani fenomeni. Inizialmente si configurano come degli scherzi, insomma delle mucche di cemento apparse dal nulla nel pieno della campagna inglese cos'altro può essere?-
Ma rapporti che vanno dalla fine dell'800 classificati come segretissimi, suggeriscono che c'è dell'altro e allora si palesa l'idea che, dietro queste burle, possa esserci dell'altro se non addirittura un complotto.

Sì, perché la mucca di cemento non è una scultura di qualche artista moderno in cerca di notorietà -uno dell'avanguardia dei land-art per capirci-, ma il risultato dell'esposizione dell'animale allo sguardo di una gorgone.

Non lasciatevi ingannare, il mondo in cui tutto questo si svolge è molto simile al nostro -se non addirittura il nostro-, ma creature leggendarie del passato: gorgoni, lamie, zombi, convivono ai margini della vita quotidiana e qualcuno si è messo in testa di utilizzarle per farne delle armi di distruzione di massa.
Bob Howard -agente de La lavanderia-  è preposto all'indagine. Viene svegliato nel cuore della notte e all'inizio anche lui pensa che si tratti tutto di un grosso scherzo. Quando però gli indizi iniziano a sommarsi ecco che la realtà ha dello sconvolgente e che deve fare di tutto per salvare il suo posto di lavoro e le vite dell'intera città di Londra.

Questo romanzo breve di Stross ha dalla sua una serie di elementi che ne fanno una lettura eccitante.
Prima cosa le idee: l'esistenza resa reale, certificata, studiata,  di fenomeni e creature mitiche e mitologiche -aliene e non- e la magia associate alla tecnologia in un contesto credibile. (Per dire pentacoli e windows '94)
Secondo il ritmo. Non c'è alcun calo di tensione, le elettropagine scorrono via in una serie di trovate e colpi di scienza che rendono la storia godibilissima a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Giungla di Cemento è un'Avventura con la A maiuscola, niente di più.
Non è una storia con una morale o un racconto sul bene che si confronta col male -che, ci lascia intendere l'autore forse non hanno davvero di che distinguersi- ma una corsa a perdifiato per scoprire un mondo così simile e nel contempo, così diverso dal nostro.
Un po' giallo, un po' poliziesco, un po' fantascientico/fantastico.
Una storia insomma con tanta roba che fa, semplicemente e onestamente, il suo dovere: quello di divertire e basta!
 
Infine: il contesto in qualche modo è riuscito a ricordarmi anche le atmosfere di Jonathan Steele, un fumetto che nella sua incarnazione alla Bonelli ha rappresentato per me una delle letture più piacevoli in assoluto.

E poi Bob il protagonista: tutti vorremmo essere lui per almeno un'oretta- giusto il tempo di non essere maledetti dal suo capo- con i suoi gadget e le sue trovate da magically-mistery-007.

Insomma Parietaria, thank-you, thank-you and thank-you again!

Giungla di cemento
Charles Stross
Delos Books  

     



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