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mercoledì 9 gennaio 2013

L'età dei miracoli - Karen Thompson Walker ****

Sai quando prendi un certo libro dallo scaffale e temi di avere preso la fregatura?
Con questo nonspirito mi sono avvicinato a L'età dei miracoli , sperando con tutte le mie forze che non fosse una bufala come Amabili Resti -uno dei libri che ho più detestato- ed è andata bene.


Sappi da subito, tu lettore che ne vai alla ricerca che questo romanzo si inquadra perfettamente nel genere fantascientifico e che non devi spaventarti per questo.
Caro lettore, avrai di certo letto da qualche parte che lo scenario in cui si muovono i protagonisti di questa storia è apocalittico.

La Terra, il nostro pianeta, un bel giorno decide di rallentare la sua rotazione.
All'inizio non c'è nulla di cui preoccuparsi, le giornate si allungano di alcune decine di minuti, niente di più e la vita continua a scorrere tranquilla.
I minuti si trasformano poi in ore, giorni e infine settimane alternando periodi di luce intensa e calore, a lunghe notti gelate.

Il campo magnetico del pianeta inizia a cedere, le balene si spiaggiano, gli uccelli cadono al suolo incapaci di volare, alberi e piante si estinguono.

Gli esseri umani cercano di sopravvivere -come sempre.

Ovviamente la prima cosa da stabilire in casi come questi è quale sia l'unità di misura temporale da adottare: se continuare a vivere secundum natura o perseguire ancora l'ora suggerita da orologi e calendari.
La vita deve proseguire, i governi stabiliscono che la normalità va mantenuta il più possibile e che ogni attività deve continuare come sempre.
Questa è la cornice in cui si inquadra la vita di Julia, la protagonista del romanzo, ragazzina di undici anni alle prese con i primi cambiamenti e l'ingresso nell'adolescenza e la prima cotta.

E' l'età di Julia a essere miracolosa, quel periodo in cui la vita inizia a schiudersi davanti ai nostri occhi e in cui tutto sembra possibile e a portata di mano.
Età miracolosa anche quella in cui viviamo, con cuori artificiali, pecore clonate e satelliti artificiali.
Miracoloso anche il rallentamento del pianeta che rende la vita di ogni uomo, raccontato e non, più incerta.

Un romanzo interessante e furbo.
Interessante perché, anche se in maniera non rigorosamente scientifica, da una parta cerca di analizzare cosa accadrebbe all'umanità -tutta- se si trovasse davanti a un evento impossibile inaspettato e insidiosamente traumatico come quello descritto.Furbo perché la vicenda di Julia è di quelle che costringono il lettore all'empatia e che potrebbe essere benissimo raccontata e inserita in un altro contesto; in qualsiasi contesto.
Julia va a scuola, sperimenta la prima cotta, le prime delusioni con le amiche, vede con i suoi occhi la paura verso chi è etichettato diverso, vede insomma il mondo che prosegue la sua corsa nonostante la nuova esistenza a cui è costretto.

Si legge bene e in fretta ma -per me almeno- la curiosità è stata volta più all'osservazione del fenomeno cosmico e alle sue conseguenze che alla forzata simpatia che ho provato per la protagonista.

Il volume costa diciotto euro ( € 18,00!) che, pur essendo in rilegatura extralusso, e scritto grande così per non affaticare gli occhietti di chi -non- legge è eccessivo per le sue 259 pagine di storia.
Per quel che mi riguarda l'ho preso in biblioteca e non ho cacciato il becco di un quattrino.
Ah, mi accorgo che c'è anche una edizione elettronica anch'essa eccessivamente costosa. 

L'età dei miracoli  
Karen Thompson Walker 
Mondadori


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