Google+ TBMT: 01/25/13

venerdì 25 gennaio 2013

Mutande e maschere in Italia




Del primo amore non ci si scorda mai.
Ma nemmeno del secondo o del terzo.
I supereroi non sono mai stati in cima alle mie priorità affettive o letterarie però, in qualche modo, ci sono sempre stati.
L'uomo Ragno (pardon Spiderman), Iron Man, Capitan America, ma anche Lanterna Verde, Batman, Superman, i classiconi insomma che dominano un po' l'immaginario collettivo e hanno messo radici nel calderone cultural-pop che ognuno di noi ha come bagaglio.

Dalla conoscenza così, leggera, a conoscerli meglio il passo è stato molto-molto breve.
Tutto per colpa di una svista nella preparazione dei bagagli per un viaggio di alcuni anni or sono, che mi vide dimenticare la sacca con libri e letture sul tavolo della cucina.
Per correre ai ripari e non restare in crisi da astinenza di lettura corsi alla prima edicola disponibile, alla ricerca di un libro qualsiasi. Manco a dirlo, credo di avere beccato la prima edicola in Italia a non avere nemmeno un libricino, un libretto.
Siccome però son lettore compulsivo, mi son guardato intorno e mi sono detto "Ma sì, proviamo" e fu così che acquistai la mia prima pubblicazione supereroica.

Intendiamoci, quando avvenne questa cosa non ero un pischello, non lo ero più già da un pezzo, siccome però sono di ampie vedute e aperto alle contaminazioni, non mi sono di certo vergognato nel comprare X MEN House of M.

Da lì le cose sono precipitate e l'esplosione affettiva per maschere e le mutande è deflagrata in tutto il suo splendore.
Iniziai così a leggere tutto, o quasi tutto, Marvel o Dc, ma anche Image e Boom... insomma l'amore divenne, ed è tutt'ora, irrefrenabile.
Ovvio che in questa carriera di lettore alcune cose me le sono chieste, specie quando facevano la loro apparizione personaggi pittoreschi che mi sarei detto Opperbacco non ci credo!
E siccome a crederci ci misi molto poco, mi chiesi, ma in Italia i super eroi sono mai esistiti?
Ovvio che sì, il nostro mica è solo o' paese do sole e o'paese do mare.
Da noi esiste da sempre una atavica antipatia per l'arte.
Sì vabbé, siamo un popolo di santi, poeti, navigatori...
Ma provate un po' a dire a vostro nonno che volete fare il fumettista, il cantante o il ballerino, lui, nella sua infinita saggezza, che vi risponderebbe?
Trovati una fatica seria!
Perciò, quando nacquero i primi personaggi eroici made in Italy, non è che lo fecero per divertire, no.
Il loro scopo primario fu quello di esaltare il super uomo, la figura imperante nell'epoca fascista.
Tuttavia i nostri primi eroi di carta vennero alla luce in aria di esotismo.

Sono in pochissimi a conoscere l’esistenza dei supereroi nostrani e i motivi sono almeno due: il primo legato alla loro esistenza anagrafica -insomma sono campati poco- il secondo è che pur essendo eroi italici venivano tutti spacciati per creazioni estere o personaggi esotici.

Dick Fulmine: Il capostipite dei super eroi italici apparve nel 1938. All'epoca mia nonna aveva 16 anni e non credo lo leggesse.

Nonostante non possa essere definito proprio supereroe ne porta già tutte quelle caratteristiche che verranno poi riprese da una buona parte dei personaggi italiani di successo. 

Il poliziotto italo-amerregano Dick Fulmine è dotato di una forza superiore al normale e di una notevole resistenza tanto che, più di una volta, esce illeso da esplosioni ed incidenti vari.

Fulmine esprimeva fondamentalmente quei valori di supremazia razziale perseguiti dal regime fascista (sic!), cercando però di stemperarli agendo in uno sfondo americano. "Non sia mai che certe cose accadano qui da noi!"
Dick... chissà se gli autori italici lo avrebbero davvero chiamato in quel modo se avessero saputo che oltre a un nome è anche un sostantivo alquanto imbarazzante.

Bisognerà attendere il dopoguerra affinché personaggi dotati di veri superpoteri facciano la loro comparsa.
Costoro nacquero miscelando le caratteristiche dell'antesignano Dick con quelle più cool degli eroi americani.
Se prima della guerra avevano dominato personaggi i cui valori erano "noi siamo noi e voi non siete nessuno, tantomeno belli biondi e forti", nel corso del dopoguerra questi improvvisamente decaddero.
La popolazione italiana messa in ginocchio dal conflitto bellico, dovette misurarsi con la ricostruzione, la povertà e con la fame. 
In un clima come questo, evidentemente bisognoso di figure protettive a cui i ragazzi potessero riferirsi, si diedero alle stampe personaggi che assumessero questi ruoli.
Nel giro di pochi mesi, tra la fine del 45 e l’inizio del 46, apparvero così variopinti giustizieri, tutti con capacità superiori a quelle dei normali esseri umani.

Tanks e Guizzo il superbambino. Una sorta di superman con spalla.
Un tipetto divertente e ironico nato nel 1945. 

Misterix L'uomo Atomico: creato da Max Massimino Garnier e Paul Campani (1946).

Da non confondere con quest'altro Mister X i cui superpoteri sono legati a un misterioso magico componente contenuto nel  Dixan!



 


Asso di Picche, la cui ispirazione batmaniana non è affatto celata né dalla sua grafica, né dal suo autore -Hugo Pratt- tanto che in una delle prime avventure viene affiancato a una spalla agghindata proprio come Robin.



 


Altro epigono dell’uomo pipistrello sia per la maschera (che vabbé é rossa) che per le motivazioni fu  Plutos.
Nacque nel 1949 dalla penna di Gian Luigi Bonelli e Leone Cimpellin.
Si dà alla lotta contro il crimine per vendicare il fratello ucciso in una sparatoria tra bande rivali.

 


Creazione quasi del tutto originale invece fu quella di Razzo, L’Uomo di Plastica -soprannominato chissà perché la meteora vivente- Ma chi li sceglieva 'sti nomi?
Era in grado di volare, telepatico, poteva alterare le proprie dimensioni diventare invisibile e vincere un terno al lotto a colpo sicuro! 
Fu edito per la prima volta nel maggio 1948, in una serie di albi a striscia e ristampato numerose volte fino agli anni '70. 

Negli anni 60 approdò in edicola Junior!
Figlio di un pilota fu vittima di un sabotaggio di un esperimento sfuggito di mano a degli alieni.
Qualsiasi cosa questo significhi, ciò creò un esplosione le cui radiazioni investirono il giovine che si ritrovò così capace di: volare, spaccare tutto con la sua superforza, e captare i pensieri dei malviventi.
Tuta gialla e mantello rosso costituivano il suo abbigliamento!

Atomik: i cui poteri derivano da una inviolabile supetuta.
Incredibilmente questo personaggio nacque prima di Iron Man!
Con quella sua tuta, Red Norton -identità civile dell’eroe- è completamente invulnerabile, e può emettere dai guanti raggi distruttivi ziun-ziun, o stordenti.
Ovviamente la tutina lo rende superforte.
Atomik aveva un avversario asiatico il Dominatore in combutta con un altro tipaccio, tal Professor Diabolicus.

Che altro aggiungere?
Di tipacci come questi nelle nostre edicole sembrano esserne transitati a bizzeffe.
Ma chissà perché e chissà percome negli anni '70 -accidenti- scomparvero!
Capitan Novara e Ratman sembrano essere i nuovi modelli da cui prendere spunto per una nuova supereroità!

A questo link trovate una carrellata davvero notevole di supereroi italiani molto esaustiva.
E siccome sono stanco e mi pare di aver scritto troppo e poi vi affaticate, la finisco qui.
A quest'altro link invece una curiosa pubblicazione, sempre in tema, ma che raccoglie racconti di genere ben congegnati.