Google+ TBMT: 01/28/13

lunedì 28 gennaio 2013

Gli automi del Dottor B - Justin Richards ****

Esistono letture di alleggerimento? O esiste la lettura e basta?
Fatto 'sta che in giorni in cui non avevo, stranamente, nessunissima forza di leggere mi sono lanciato in una impresa, per me, davvero ardua.
Non mi piacciono i romanzi in serie. 
Tranne alcune eccezioni hanno tutti un grosso difetto, che più che grosso è fastidioso, quello cioè di impelagarsi in un meccanicismo narrativo che rendono antipatica e prevedibile la lettura dal secondo volume in poi perché, di norma, c'è sempre la ri-ri-ri-ri presentazione dei personaggi e delle ambientazioni, il cattivo o il caso di turno, trick-track e bombe a mano, risoluzione finale.
Cosa che qui, (sono attualmente al terzo volume) non è accaduta.

Passeggiavo nella zona di Viale Marconi, una grossa strada commerciale dove si può trovare davvero di tutto; dal gelato alle lavatrici, dai negozi a la mode alle rosticcerie con i vetrina i loro buonissimi e bisunti polli allo spiedo (e spesso queste attività sono vicine di vetrina) quando ti incontro la bancarella dei libri.
Di norma io frequento la biblioteca, ma è pur vero che un'occhiata ai libri di una bancarella la si da sempre, anche perché potrebbe darti lo spunto di lettura giusto.

Così, scartabella e scatafascia, scava e scava, nascosto tra un libro che aveva a che fare col Papa -ritratto in uno dei suoi profili meno edificanti- e angeli/vampiri/liceali trovo questo volumetto rigido dalla copertina accattivante.

Anzi
ritrovo, perché non era la prima volta che una bancarella lo proponeva in vendita ma, sono sincero, lo avevo sempre snobbato.
Quindi, sarà stato per questa mia momentanea stanchezza da letture o chissà cosa, che ho elargito i quattro euro che il solerte commesso della bancarelle chiedeva e me lo sono comprato.

E devo dire che la sorpresa di questa scoperta e di questa lettura è stata gradevolissima e inaspettata.
Avevo il terrore di ritrovarmi con qualcosa di stucchevole e illeggibile, dove magari ci fosse un piccola fiammiferaia che all'improvviso diventa un'icona del pop, insomma le porcate che si leggono adesso, e invece dopo appena due pagine mi sono ritrovato catapultato in un'avventura di quelle che piacciono a me e che vorrei leggere il più spesso possibile.    

Siamo nel 1936, in Cannon Street il Detective Invisibile, Brandon Lake, risolve casi comuni di persone comuni.
Riconduce i gatti sperduti dai propri padroni, ritrova bambini che hanno perso la strada di casa e mette fine a dispute di quartiere.
Un giorno durante una delle riunioni pubbliche a cui chiunque può partecipare al Detective Invisibile, che tutto sembra sapere, viene chiesto se può ritrovare un uomo, assiduo frequentatore di un pub, scomparso oramai da tempo.

Contemporaneamente in città è arrivato il Dottor Bessmer con la sua incredibile mostra di automi ed esseri artificiali.
Presente: Arthur Drake si rifugia da un acquazzone all'interno di un polveroso negozio di antiquariato. 
Qui fa la conoscenza del proprietario -alquanto misterioso- che gli vende un quaderno e una pietra.
I due oggetti sembrano piuttosto comuni, quando però Arthur scopre che il quaderno che gli è stato venduto contiene degli appunti sul Detective Invisibile datati 1936 e scritti con la sua grafia da un ragazzo col suo stesso nome la sua curiosità esplode...
Chi è il Detective Invisibile? Quale legame lega l'Arthur del presente con quello del passato? Chi è il Dottor Bessmer?

Divertente come solo una lettura del genere sa essere, piena di non colpi di scena, e di elementi che genuinamente ti aspetti da libri come questi.

Altro motivo di gaudio nello scorrere queste pagine, è stato notare che in questa avventura c'era qualcosa di familiare e... MA CERTO! 
Gli automi descritti sono simili a quelli incontrati dal mio supereroe preferito nell'episodio "The girl in the fireplace"!
Ovvio che, a questo punto, mi sia messo a fare un ricerca sull'autore e che ti scopro? Che anche lui ha contribuito, e contribuisce, alla stesura del mito di Doctor Who.
Suoi sono alcuni romanzi ambientati sul Tardis e suo è anche questo  libro che addirittura compare in uno degli episodi dell'undicesima incarnazione del Dottore.

Come dicevo sopra, le letture seriali non fanno per me,  ma questa è davvero leggera, meritevole e avventurosa al punto giusto!

Gli automi del Dottor B
Justin Richards
Il Punto d'Incontro