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venerdì 1 febbraio 2013

Metamorhosis - Giacomo Bevilacqua *****


Curiosità, curiosare, provare...
E' quello che bisognerebbe provare a fare ogni giorno anche quando il cielo è grigio, fuori fa freddo e n'gna posso fà!

è il mantra che ci accompagna sin dal mattino!

E' in questo modo che mi sono lasciato incuriosire dal numero "zero" di questo fumetto che ho reperito presso la mejo fumetteria de Roma.

Metamorphosis è indubbiamente un bel viaggio, un ottima lettura, e per il tempo passato così piacevolmente non si può che ringraziare il suo autore a cui però devo segnalare un paio di imprecisioni, ma lo farò più avanti.

Tre atti, per tre numeri per altrettanti capitoli di una storia che guardaproprio non te lo aspetti e che sorprende e meraviglia.
La protagonista della storia è Luna, una ragazza affetta da una strana forma di schizzofrenia che la ossessiona sin da quando è bambina.
Ma non è soltanto la sua storia -ovvio sennò sarebbe già finita- ma è anche quella di un uomo ossessionato dalla particolarità
della ragazza.
Un rituale: lunghi respiri, una doccia, cibo, buona musica. Sono gli step che ogni giorno, risvegliandosi dai suoi strani sogni, Luna deve compiere per poter vivere al meglio la sua giornata.
Giornata di una persona come tante -ma nemmeno tanto visto il mestiere che fa blogger e scrittrice... in Italia (?!)- normalità raggiunta solo in seguito ad anni di terapia e alla ricerca del giusto equilibrio interiore.
Una serie di omicidi iniziano però a incrinare questa, oramai raggiunta, quiete e che sembrano essere legati sia alla protagonista, sia ai personaggi che abitano i suoi sogni.

Vabbé raccontato così uno può pensare che alla fin-fine ci troviamo davanti a una storia dove a fare da trama portante ci sono dei personaggi che entrano nei sogni e ne escono e che ne combinano di tutti i colori con le loro marachelle...
Dicevo in apertura che la trama è divisa in tre capitoli, tre tempi in cui ci vengono presentati personaggi, situazioni e momenti di una storia che non fa altro che crescere, lievitare per poi infine esplodere!
Tre atti strettamente legati l'uno all'altro, che creano un affresco narrativo eccitantissimo anche perché in parte si svolge sotto casa mia!

Ma perché si intitola METAMORPHOSIS?
Nessuno sa cosa sono le Metamorfosi di Ovidio?
Oh-oh-oh somarelli, come sempre c'è Wikipedia per questo, sappiate però che i personaggi di questo fumetto hanno a che fare proprio con i personaggi presentati in quel libro lì e che di sicuro conoscerete almeno per averne sentito parlare in qualche puntata de I Cavalieri dello Zodiaco!

Una storia al fulmicotone (che qualcuno dice fosse un esplosivo) in cui il buon Giacomo Bevilacqua riesce a infilarci dentro le sue idee, le sue passioni e le pazzie che chiunque di noi sogna di poter creare, condividere e, ovviamente vivere.
Può lasciare spiazzati una certa scelta, o meglio svolta narrativa nella seconda metà dell'ultimo albo, ma se siete intelligenti sarete in grado di capire che quelli lì, quei personaggi volanti e mascherati con tutine aderenti, non corrispondono altro che al mito moderno dell'eroe.
Così come lo era Ercole per gli antichi, così un Superman lo è per l'era moderna.
Perché il mito cambia -con i tempi- ma la sostanza, l'incredibile, resta.

La parte grafica è accativante, moderna, spigolasa e soprattutto funzionale. E chissenefrega se il serial killer riesce a tenere in mano il suo coltello per la punta, o se Giacomo in alcuni casi ha diseganto dita quadrate. Il disegno funziona e funziona molto bene!

Le imprecisioni: nel primo albo Luna esce col suo motorino, gira di qua, gira di là e si avventura per il lungotevere in direzione colosseo.
  1. Al di là della scelta dell'itinerario che può aver fatto; Giacomo, Luna sta andando contromano!
  2. Il ristorante Poutporrì alla Garbatella in cui Daniel e Luna si danno appuntamento nel primo numero esiste davvero, così come esiste davvero il suo proprietario vagamente impiccione.
    Ma, ecco l'imprecisione, più che la focaccia al prosciutto lì vanno gustati i felafel e mai, mai, mai prendere il loro vino!
Giacomo, ti ringrazio immensamente per questa lettura, avrei mille mille domande da farti, -magari ci conosciamo anche di vista- e alla prossima festa della cultura se ci sarai col tuo banchetto del Panda, verrò a farmi autografare gli albi!

Metamophosis
Giacomo Bevilacqua
Editoriale Aurea