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giovedì 7 febbraio 2013

Emergenza zombie. Piccola guida da stampare per futuri riferimenti


Lo so, non è che serva chissà quale ispirazione per scrivere un post del genere ma pensateci, pensateci bene.
Dagli Stati Uniti arrivano notizie di uomini che vengono sbranati da altri uomini, strani concorsi di architettura , il ritorno di Frizzi in tv, sono tutti segnali -piuttosto chiari- di un imminente evento cataclismatico.
E siccome più di una valanga di zombie scatenata per le strade cittadine a me non viene in mente niente di altrettanto disarmante, ho iniziato a pensare a come sopravvivere in caso di epidemia, invasione, pandemia -chiamatela come volete- di morti e ritornanti e di stilare un piccolo elenco di cose che potrebbero salvarvi la vita. 

Una dieta sana è necessaria!
Le odierne e rinnovate tematiche legate alla sostenibilità ambientale sembrano avvalorare l'ipotesi di un possibile stravolgimento mondiale.
A questo si associano, oltre alla progettazione di nuovi ambienti e la moda degli orti cittadini che sta spopolando anche qui da noi, i difettosi stili di vita di cui ci stiamo appropriando.
Sembra infatti che gli zombie preferiscano assalire persone in sovrappeso, sia per la loro lentezza nella fuga, sia perché possono mangiare di più.
Dunque, tenetevi in forma!
Come recitava un vecchio slogan regionale delle mie parti : "Lo Sport è vita"
Un costante esercizio fisico può essere determinante!
Prediligete sport che possano assicurarvi vera sopravvivenza. Le arti marziali, il bridge, così come il sollevamento pesi o il Pump non sono utili ai fini di una emergenza zombie.
La corsa, il nuoto, il tiro con l'arco, il parkour, l'orienteering  sono tutte discipline che vi consentiranno di acquisire resistenza e velocità. Elementi determinanti e necessari nel caso in cui mandrie di ritornanti vi inseguano in città, così come in campagna. 
Correre velocemente, cambiare direzione, sapersi arrampicare, attraversare corsi d'acqua può essere decisivo!
Ricordate che le gambe sono l'unico mezzo di locomozione sicuro e che non necessita di alcuna fonte di energia chimica!
Nascondetevi
Gli zombie sembrano non essere in grado di orientarsi ma percepiscono chiaramente la presenza o l'odore della vita.
Cercate rifugi sicuri.
Non rinchiudetevi in case, condomini, centri commerciali, supermercati o magazzini.
Cercate piuttosto luoghi che possano consentirvi sia di riposare che di fuggire in caso di emergenza.
Ricordatevi che  ogni rifugio è da considerarsi provvisorio.
Vestitevi
Ovvio che non dobbiate girare nudi per la vostra città. Ma cercare un abbigliamento adeguato, quello sì.
Indossate jeans, e munitevi di almeno due paia do scarpe da ginnastica!
In caso di emergenza scoprirete che vi saranno più utili di un rotolo di carta igienica.
Procuratevi un tascapane, e un k-way.
Dovete essere leggeri, agili e -senza scherzi- asciutti.
Prendersi l'influenza non gioverà di certo alla vostra vita!
Evitate di indossare marsupi; altri sopravvissuti vedendovi indossare un tale accessorio demodé, potrebbero scambiarvi per morti e decidere di terminarvi.
Proteggete le mani! Guanti sottili, magari in pelle, e resistenti vi saranno utili sia nel caso in cui dobbiate arrampicarvi, sia nel caso in cui vi troviate a fronteggiare un aggressione ravvicinata con un non morto. E' con le mani che li respingerete.

A tal proposito, foderate gli avambracci e le caviglie con del legno o del polistirolo.
Nutritevi
Non sottovalutate l'alimentazione. Procuratevi cibi in scatola e a lunga conservazione e frutta secca.
Barrette proteiche possono essere utili nei casi in cui non possiate venire a contatto con del cibo vero.

Procuratevi delle vitamine in pillole. Non sono deperibili e terranno lontani da voi malanni fastidiosi come lo scorbuto.
Armatevi

Armi bianche, lame, coltelli, ma anche attrezzi da giardino o utensili da cucina, mattarelli e padelle sono da preferire a fucili o pistole.
Questi ultimi infatti sono raramente dotati di silenziatori e le vibrazioni che armi del genere producono possono attirare verso di voi altri non morti oltre quelli che state già affrontando.
Ricordatevi inoltre che non siamo in America e che procurarsi tali armi potrebbe essere alquanto difficile.
Imparate a confezionare esplosivi.

Prevenire è meglio che curare
Prevenzione innanzitutto.
Lavarsi le mani è pratica comune ma spesso sottovalutata. Pensate soltanto -maschietti- a quando fate la pipì; quanti si lavano le mani dopo aver effettuata la minzione?
Allo stesso modo detergersi può rallentare la propagazione del virus di cui, a tutt'oggi, si ignorano le modalità di diffusione.
Curate l'igiene delle unghie, dei capelli e del cavo orale.
Denunciare gli infetti
Che sia un congiunto, un figlio o un familiare non esitate a contattare le Aziende Sanitarie Locali. Anche la segnalazione è un forma di prevenzione e di amore nei confronti di chi vi sta accanto.
In questo modo salvaguarderete coloro che amate ed è ancora sano e, nel caso siate credenti e o animisti, permetterete all'anima del parente non-morto di raggiungere l'aldilà.
Nel caso siate voi a essere stati infettati dal morbo; date il buon esempio e consegnatevi alle autorità!

L'alito cattivo non è un sintomo sufficiente.
Cure e vaccini
Non esistono ancora formule per vaccini sintetici. La sperimentazione, a oggi, procede a rilento anche per via dell'assenza di soggetti su cui sperimentare.
Ma non abbiate timore, la scienza farmaceutica non resterà di certo a guardare e già qualcuno, da qualche parte nel mondo, è alla ricerca di una soluzione.
Varie ed eventuali
Il non morto, o ritornante, o zombie, costituisce vero pericolo sia per la sanità, che la quiete pubblica.
Altrettanto pericolosi sono da ritenersi umani ancora vivi che in caso di disordini si organizzano in gruppi aggressivi o bande.


Difendetevi dai morti. Guardatevi dai vivi