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venerdì 8 febbraio 2013

L'uomo che cadde sulla terra - Walter Tevis *****


Questo non puoi classificarlo come il solito libro di fantascienza perché non lo è.
E' uno di quei libri che travalica i generi e utilizza la metafora narrativa come un grimaldello.
Questa libro è, da qualsiasi prospettiva lo si guardi, assolutamente perfetto.

Lui, l'alieno che viene a cadere sulla terra, l'altro ossia l'umano che lo cerca, lo scova e si sente alieno a sua volta e lei, l'umanità imperfetta racchiusa nel corpo di una donna opulenta, belloccia ma dai modi volgari e costantemente stordita dal gin.
E la speranza che qualcosa, se non tutto, qualcosa almeno cambi.
Cambi nella vita dell'alieno, anzi degli alieni, di cui T.J. Newton rappresenta la speranza.
Cambi nella vita dell'umano che lo ha cercato.
Cambi nella vita della donna che lo accoglie e che gli si affianca.

L'uomo che cadde sulla terra.
Già dal titolo c'è una sorta di ambiguità; cadde nel senso che precipitò? O cadde nel senso che fallì nella sua vita e nella sua impresa?


-Mi sa che questo tipo ha bisogno d'aiuto-
Con questa frase si conclude il libro ma non vi arrabbiate, non è mica uno spoiler.
E' però una frase che ben riassume tutto il microcosmo che Walter Tevis ha intessuto.
Il tipo -l'uomo- non è solo una persona che ha bisogno in quel momento di essere accudito.
Il tipo è l'alieno che è stato spedito da solo sulla Terra allo scopo di salvare i suoi simili dalla sicura estinzione a cui stanno andando incontro.
Il tipo è Nathan Bryce, un chimico che lo cerca perché affascinato dalle sue intuizioni ed è Nathan per primo a supporre che in quello strano scienziato ci sia qualcosa di strano.
Il tipo è Betty Jo, la donna che per prima con la sua semi-perenne ubriachezza molesta lo aiuta e che per prima gli mette davanti l'imperfezione dell'umanità.
Il tipo siamo noi, terrestri, umani, che siamo ciechi, sordi, muti, sbadati, intrupponi, incapaci di guardare al di là del nostro naso.

-Mi sa che questo tipo ha bisogno d'aiuto-
L'uomo che cadde sulla terra è dapprima Dedalo che si innalza nel tentativo di fuggire dal labirinto di Minosse, e poi è Icaro che anzichè affiancarsi a suo padre sfida il sole e finisce per schiantarsi al suolo.

Ma il finale che l'autore ci propone resta tuttavia aperto e per chi, come me cerca di pensare sempre positivo, ci vedrà un briciolo di speranza.

-Mi sa che questo tipo ha bisogno d'aiuto-
Leggetelo se anche voi, qualche volta, avete la brutta sensazione di cadere.

Come tutti sanno da questo libro è stato tratto anche un film 
interpretato dal più strano degli umani ossia David Bowie.
Film che tra l'altro non ho visto.


L'uomo che cadde sulla terra
Walter Tevis

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