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lunedì 25 febbraio 2013

L'eroe - David Rubìn *****

"Scusi, lei per caso legge libri?"
Alle volte quando sei per cavoli tuoi, con la testa persa tra un cumulonembo e un cirro, qualcuno ti avvicina e ti pone le domande più assurde.
A parte che sì, mi stai disturbando a me e al mio panino al prosciutto e poi che domande sono?
"Per caso legge?" Come se fosse un caso che uno si mette a leggere e poi "Per caso legge libri?" Ma perché altrimenti cos'è che dovrei leggere?
Rispondo perciò con non-celata malevolenza "No, leggo soltanto i fondi del caffè!"
Poi ci sono quelli che con le loro spillette ti chiedono -perché è vero che lo fanno- "Vuoi dimagrire? Chiedimi come!" tanto che se non hai intenzione di mettere giù panza glielo chiederesti lo stesso.

A che pro questa digressione?
E' un preambolo inutile lo so ma da qualche parte bisogna pure iniziare.

Confesso di averci messo un anno a leggere questo fumetto.
Ma non per colpa sua, ma per colpa mia che mi dico sempre che le cose più belle le devo lasciare lì ad aspettare  così poi potrò godermele.
Sì, ma ad aspettare cosa?
Insomma ho fatto una cavolata perché l'EROE avrei dovuto leggerlo subito, immantinente, senza indugiare perché contiene tutto -ma proprio tutto- quello che mi piace.

L'EROE è una rivisitazione del mito di Ercole, della sua vita e del perché sia dovuto accollare le famose  dodici fatiche.

  1. Uccidere l'invulnerabile Leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo
  2. Uccidere l'immortale Idra di Lerna
  3. Catturare il Cinghiale di Erimanto
  4. Catturare la Cerva di Cerinea
  5. Disperdere gli Uccelli del lago Stinfalo
  6. Ripulire in un giorno le Stalle di Augia
  7. Catturare il Toro di Creta
  8. Rubare le Cavalle di Diomede
  9. Impossessarsi della cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni
  10. Rubare i buoi di Gerione
  11. Rubare i pomi d'oro del Giardino delle Esperidi
  12. Portare vivo Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, a Micene
Rivisitazione molto particolare; Rubìn crea uno scenario o meglio inserisce il mito, in un contesto fantascientifico-bucolico, in cui i paesaggi arcadici, sono controbilanciati da luoghi tecnologici in cui divinità capricciose tramano i loro inganni.

Fantascienza, miti, supereroi, Rubìn inserisce tutto questo compenetrando alla perfezione il mito classico alla cultura moderna e contemporanea (fantastico scoprire che in quella antica Grecia lì, esistevano già riviste di moda) omaggiando ora l'uno -con qualcosa in più di semplici citazioni grafiche- ora l'altro esternando il suo amore per entrambi gli universi che poi non sono così distanti.
E a ben vedere, cosa sono i supereroi moderni se non la rilettura dell'archetipo degli eroi del passato?
Ed è in questo modo che l'autore omaggia il mito, donandoci il ritratto di un (super) eroe le cui caratteristiche peculiari si rifanno sia a Superman, specie nel carattere bonaccione, che a un più combattuto Steve Rogers e, accidenti!, se non è proprio così che me lo immaginavo Ercole.

Se vi piacciono le belle storie, ben disegnate e ben raccontate, accattatevill' che ne vale davvero la pena!

E manco a dirlo, quando il nostro combatte per soggiogare il Toro di Creta, indovinate cosa ascolta nel suo iPod?




"Cari Tunuè -redattori, direttori, chi legge insomma- siccome ho sentito -pissi-pissi- che sta per uscire il secondo volume e in questi tempi di magra non posso permettermi di spendere molti danari, non è che me ne regalereste una copia?
Affezionatamente vostro!" 


L'eroe -
David Rubìn
Tunué