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giovedì 14 marzo 2013

Agonalia - Alessandro Girola *** indivenire

Quando penso al dio Marte difficilmente richiamo l'immagine di un uomo calmo e riflessivo.
Il Marte che mi raffiguro è un tizio a cui rode sempre il culo, pronto a far baruffa ogni volta che più gli aggrada e a scatenar tenzoni!
Eppure a ben guardare, Marte non è la sola guerra caciarona.
La guerra è anche conflitto strategico, ragionamento, intelligenza!
Se poi andiamo a pensare che il dio Marte è anche il dio della primavera, allora potremmo chiudere il cerchio raffigurandoci non solo la distruzione che la guerra conduce con sé, ma anche rinascita e il cambiamento.
Girola ci propone il primissimo capitolo di una storia che preve de di fa faville.

Cronologicamente dislocata qualche anno nel futuro, la Terra è piegata alla volontà di una divinità oscura e dimenticata. Richiamata dai suoi fedeli del sud del mondo, ella tiene sotto il suo tallone le potenze di tutto il modo; annettendole, soggiogandole o semplicemente minacciandole.
Perché nulla può l'umano contro il divino, la scienza contro la magia.
A meno che questi due espedienti non trovino il modo di incotrarsi e lì, sul confine tra scienza e fede, possano richiamare qualcuno a dar man forte a una umanità oramai soggiogata.

Il dio Marte viene richiamato a sua volta sulla Terra e, come vuole il mito, lancia in resta è pronto a sbaragliare i nemici che gli si pareranno innanzi.



Direttamente da wikipedia perché lo spiega meglio di come lo farei io:

L'angolo del Saputello:

Le Agonalia o Agonia erano delle festività romane.
Tale festività cadevano quattro volte l'anno e ogni volta erano dedicata ad una divinità diversa: il 9 gennaio a Giano bifronte, il 17 marzo a Marte, il 21 maggio a Veiove e l'11 dicembre a Sole Indigete.
La celebrazione consisteva nel sacrificio di un ariete nero nella Regia da parte del re dei sacrifici e questo ha fatto desumere che si trattasse di una festa molto antica e molto importante, in quanto in origine è probabile che fosse celebrata dallo stesso re di Roma.
La tradizione romana attribuiva infatti l'istituzione di tali festività a Numa Pompilio.

Per leggerlo non vi resta che andare qui, sul suo blog, e scaricarlo!


Agonalia 1: La lancia di Marte
Alessando Girola