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giovedì 21 marzo 2013

Primavera 2013 ....in caricamento Un post stagionale.


Dice facile: scrivi un post sulla primavera, ci appiccichi sotto la canzone di quella sciattona di Marina Rei che con l'amica sua Isa D. -ma che nome sarebbe?- pensa di uscire per andare a incontrare il suo ragazzetto.
Certo, continuerete leggendo, ora ci parlerà degli ormoni che ribollono, delle piante che rigogliscono (ma si può dire?), dei fiori che sbocciano e delle rondini che inesorabili torneranno a nidificare nei nostri sottotetti.
In realtà quello che mi chiedo è: la primavera, che è?

La primavera è una delle quattro stagioni -no, non è la fetta con i carciofini - in cui è suddiviso l'anno solare e siccome si chiama prima è proprio da lei che si inizia a contarle.
L'anno solare è il tempo che impiega il Sole -visto dalla Terra - per tornare nella stessa posizione in cui si è iniziato guardarlo.
Insomma, se una mattina mi metto a guardare il sole, quello per tornare proprio lì dove l'ho visto ci metterà 365 giorni, ora più, ora meno.
Sì, perché non è che si debba pensare che i nostri calendari siano precisi e infallibili.
La Terra e il Sole non sono altro che palle esposte ai venti del cosmo e perturbate dai campi gravitazionali di altri pianeti che, un po' come i bulletti della scuola o la folla a un concerto, si spintonano di qua e di là e per questo il tempo del calendario non corrisponde perfettamente al tempo astronomico. Insomma, come per altre faccende  necessitiamo di convenzioni per giungere a una lettura quanto più vicina possibile alla realtà della natura che ci circonda e la ricorrenza del 21 Marzo è una di queste; un segno sul calendario e niente di più. Quindi, se ancora oggi ci stiamo pizzicando dal freddo è logico supporre che l'inverno non sia ancora passato e che la primavera sia ancora -per poco- di là da venire.
Sì, ma come funziona?

E' stato stabilito che il 21 Marzo è il giorno dell'equinozio per l'emisfero meridionale. In questi giorni -definiti appunto equi- la durata del giorno e della notte è la stessa. Circa dodici ore ciascuna, il sole sorge quasi esattamente a est e tramonta quasi esattamente a ovest.
Perché?

La Terra gira intorno al Sole, ma la sua orbita non è tonda-tonda o circolare come pensiamo.
L'orbita che segue è piuttosto quella di un uovo schiacciato, una ellisse.
In quanto a forma di uovo il percorso che la Terra segue avrà dei momenti in cui sarà più vicina al sole e altri in cui sarà più lontana.
Uno direbbe che, siccome in estate fa più caldo allora siamo più vicini al sole.
E invece no!
Esistono due parole per definire queste due distanze dall'astro: afelio e perielio.
Con Afelio, indichiamo la maggiore distanza dal sole, con Perielio la prossimità ad esso.
Orbene, quando siamo più vicini al Sole la Terra gira più velocemente, le giornate sono più brevi e qui da noi nell'emisfero boreale fa freddo. 
Viceversa, quando siamo in Afelio, il moto del nostro pianeta rallenta, le giornate si allungano e l'irragiamento solare è maggiore.
Non dobbiamo ovviamente dimenticare che c'è di mezzo anche l'inclinazione dell'asse terrestre e che il nostro pianeta non rotola come un palla, piuttosto si muove come la goccia di ciclone di Mimì Ayuara!

Ma vale per tutto il mondo?
Che succede per esempio in Australia dove tutti camminano a testa in giù?
Ebbene, nell'emisfero australe, ossia quella porzione di pianeta che si trova sotto l'equatore, le stagioni sono invertite.
Quando da noi è estate da loro è inverno e così via.
    
E quindi?
Non facevi prima a dire che  la primavera è il periodo di tre mesi intermedio tra la stagione più fredda e quella più calda?
In effetti sì.
Però almeno così sapete come funziona.
Più o meno...