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lunedì 25 marzo 2013

Le strabilianti avventure del marinaio scelto Jerome Hodgkings **** - Andrea Quadraroli

Ovvero storia d'un tristo naufragio


C'è una nave inglese in rotta verso le americhe.
Imbarca marinai e uomini d'arme pronti a riportare ordine nelle colonie.
C'è un diario di bordo.
C'è una nave alla deriva che sembra un vascello fantasma.
Ci sono delle misteriose sparizioni di marinai che prima c'erano e poi non ci sono più.
C'è il Marinaio Scelto Jerome Hodgkings che non sa spiegarsi come sia possibile che, all'improvviso, si ritrovi in mare.
C'è il freddo, la fame, le visioni, il principio di assideramento e il dubbio se gli squali assalgano o meno di notte.
C'è un incontro fortuito con un altro marinaio proveniente dalla sua stessa nave.
L'incontro con una strana isola che si sfalda sotto i loro piedi.
Di nuovo il mare, il freddo, la fame.
Poi la salvezza.
Il marinaio Adam Foster, che era rimasto intrappolato sull'isola, trae in salvo il nostro naufrago.
I due, di nuovo faccia a faccia, trovano finalmente il tempo di parlare di cosa sia stato a scaraventarli in mare e forse, concludono, si è trattato di una strana febbre, la calentura, che si è propagata a bordo del vascello e ha mietuto le sue vittime.
Ma no, non è possibile, un oscuro ricordo, affiora alla loro memoria e i tantacoli e la fomra di un mostro che a loro si è avvicinato costringendoli a gettarsi in mare, si fa più consistente.


Ma gli eventi incalzano, e la tribù di cui si sono ritrovati ospiti esigono che l'eroe bianco ripaghi i loro sforzi distruggendo gli zombie che infestano la loro foreste.
E poi di nuovo il mare, la paura in una girandola di eventi ed emozioni che proseguono anche alla fine del libro.

E su tutto questo domina un linguaggio forbito, di quelli che ti fanno pensare che quello che stai leggendo sia un racconto di avventure marinare che nell'800 andavano di gran moda, e che per di più si tratti di qualcosa di straniero e magari tradotto.
E invece no. 
E' una di quelle storie che vorresti aver scritto tu perché è scritta bene, con un italiano che ad alcuni potrebbe suonare stantìo ma che in realtà non lo è affatto ed è, per l'appunto, ITALIANO.
Un libro pieno di cose, di avventure, di disavventure, di mostri e paure, che si riallaccia a quell'aura di mistero che la coscienza illuminata di una certa epoca -nonostante l'ostentata sicurezza- non riusciva ancora a diradare e che per questo risulta ancora più affascinante.
E' un libro avventuroso, per niente spaventoso, quasi classico nel suo incedere che regala più di una inaspettata sorpresa.

Le strabilianti avventure del marinaio scelto Jerome Hodgkings 
Andrea Quadraroli
Magenes