Google+ TBMT: 35 miglia a Birmingham - James Braziel ****

lunedì 28 novembre 2016

35 miglia a Birmingham - James Braziel ****

Per molti ma non per tutti.
E non arrabbiatevi: capita di non essere né tra gli uni, né tra gli altri.
Ma non per questo c'è da sentirsi emarginati.
Insomma, succede.
Se una cosa non è nelle vostre corde allora dite che non piace, che è brutta, che è stata messa lì chissà per quale motivo.
Magari per guadagnare dei soldi, è la prima risposta che vi date.
Che cosa orribile, soprattutto per chi i libri li vende!
Diciamolo subito: 'sto libro è pesante!Anche se agile in manegevolezza - è pur sempre un tascabile di appena 250 pagine - non è il libretto facile che uno potrebbe aspettarsi.
Aggiungiamo però un'altra cosa: 'sto libro è bello.
Ma per affrontarlo serve pazienza, pelo sullo stomaco e soprattutto voglia di leggerlo.
È vero, la quarta di copertina mente: con i suoi annunci adrenalinici, i suoi sperticati paragoni, le sue visioni esageratamente fantascientifiche, promette cose che poi non mantiene.
Ma d'altro canto è lì per invogliare l'incauto lettore all'acquisto, insomma per vendere!
Il lettore che magari si aspettava laser, inseguimenti, predoni affamati, si ritrova invece a leggere di futuri senza speranza, di tristezze infinite, di ricordi e di radici.
Aggiungiamoci anche la peculiare costruzione del romanzo, con continui salti temporali, ed ecco che il lettore medio si svilisce, non ce la fa, e inveisce contro tutto e tutti. 
Meglio allora cercare di scrollare vie le donne nude dagli schermi dei cellulari che quelle chissà chi ce le ha messe!
Nel romanzo lo spunto fantascientifico - una catastrofe ambientale, un paesaggio desertico un tempo conosciuto come Alabama la scomparsa dello strato di ozono - ci sarebbe ma è così esile che fa giusto da sfondo e, per contraddizione, da motore delle vicende.
Sono personaggi bloccati in un presente triste, arido, che non lascia spazio a immagini di futuri migliori i protagonisti di questa storia, che vivono di ricordi reprimendo speranze che non sanno nemmeno se sia giusto formularle.
È l'elemento psicologico a essere preponderante e a raccontarsi.
I romanzi di fantascienza non sono necessariamente fatti di stelle e marziani; possono essere semplicemente storie di mondi che avanzano e in cui mettere radici è sempre più difficile.



35 miglia Birmingham 
James Braziel
Urania Mondadori




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