Google+ TBMT: Ghost! - Muzio Minervo ****

lunedì 5 dicembre 2016

Ghost! - Muzio Minervo ****

"Li conoscevo tutti.
Attori, sportivi, relativi consorti, amanti.
Pur non avendoli mai incontrati sapevo esattamente chi fossero, cosa facevano o cosa mi avevano fatto.
Pardon, cosa avevano fatto al mio momentaneo alter ego, alla persona di cui mi occupavo di scrivere la biografia.
Perché è questo che sono. Un fantasma.
Nessuno mi conosce o mi vede. Ma io so tutto di loro".
Giacomo è uno scrittore di belle speranze.
Nel senso che di quelle - di speranze - ne ha molte ma le vede continuamente infrangersi sulle scogliere dei dinieghi e dei rifiuti degli editori a cui va bussando.
- Sei bravo - gli dicono - Pure troppo. Solo che la bravura non basta - 
E lui ' sta cosa non la capisce.
Consegna manoscritti impeccabili; lavori rifiniti, senza sbavature. 
È uno che lo scrittore vuole farlo seriamente!
Giacomo è amareggiato; non gli piace fare il ruffiano con gente del settore per poter essere notato e pubblicato. Non vuole scrivere porcate per farsi un nome come gli suggeriscono alcuni.
Lui ha in testa una sola cosa: il merito!
Poi un giorno viene avvicinato da una misteriosa contessa che - avendolo conosciuto tramite il suo blog - gli propone di scrivere la di lei autobiografia.
Insomma lui scriverà la storia della donna e lei metterà la firma al volume.
Suo malgrado Giacomo è costretto ad accettare: le finanze languono e se non correrà presto ai ripari chissà che fine farà.
E il successo che segue la pubblicazione del volume autobiografico della contessa è inaspettato: non solo per le entrate economiche ma per il susseguirsi di commissioni che il nostro riceve.
Attori, cantanti, sportivi, personaggi televisivi, politici: tutti bisognosi di scrivere un libro, di raccontarsi, di darsi al mondo della carta stampata per "soddisfare il bisogno narcisistico di esserci. Come se non ci fossero già abbastanza".
Il nostro si costruisce una certa non fama di scrittore per cose di altri, diviene un ghost writer e la cosa gli piace da impazzire.
Ma che fine hanno fatto la creatività, la voglia di lavorare a qualcosa che sia veramente suo, al Giacomo che era?
Tutto passa in secondo piano; le  vite degli altri lo assorbono completamente, le emozioni del guardare senza essere visti, come dice il personaggio, quel conoscere qualcuno senza che lui sappia niente di te!
Delirio di onnipotenza? Perdita di identità? Annichilimento del sé?
Forse solo Giacomo potrà raccontarlo affidando la sua storia a un personaggio vero che lo riporterà con i piedi per terra.

Davvero interessante!  

Lo trovate qui: