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venerdì 3 febbraio 2012

Pic Nic sul ciglio della strada - Strugatzki ****

Che se c'è sato un libro che ho letto e che ha compiuto appieno il suo dovere è stato proprio questo Pic nic sul ciglio della strada dei fratelli Strugatzy!
Questo libro è di quelli in qualche modo magici.

Grossomodo ecco la trama : Marmont, una cittadina industriale come tante altre.
Eppure, poco oltre la periferia, qualcosa è cambiato irreversibilmente. Al di là di hangar e capannoni, in mezzo a una natura splendida, si estende un territorio dalle caratteristiche uniche. È la Zona: uno dei sei luoghi del mondo "visitati" dagli extraterrestri. La Zona: un luogo magico e pericoloso, che pullula di fenomeni sconvolgenti, di oggetti dalle qualità straordinarie.
Come dopo un picnic sul ciglio della strada, a metà del viaggio fra una galassia e l'altra, gli extraterrestri hanno mollato i propri avanzi sul prato. Avanzi che hanno cambiato radicalmente leggi fisiche e natura di quei luoghi. Accumulatori eterni, gusci energetici, antigravitometri sono strumenti di altissimo valore scientifico ed economico, prede prelibate di studiosi e trafficanti.
A Marmont è nata una nuova professione, quella di stalker.
Gli stalker entrano nella Zona a caccia di questi oggetti e li rivendono al miglior offerente.
Tenace "cercatore" dell'Istituto delle civiltà extraterrestri, Red Schouart, in arte Roscio, è sedotto dalla potenza della Zona. Rapido, fortissimo, deciso, è pronto a strisciare su un suolo imprevedibile a temperature insostenibili.
L'Eldorado sembra a un passo, in quel luogo assoluto, ma non sono né la ricchezza, né il potere, né la verità che premono a Roscio: è il brivido estremo della sfida, il desiderio di "bucare" lo schermo del possibile che lo spingono a trasgredire le leggi - fisiche e morali - di una comunità pavida e corrotta.

E allora cosa avrebbe di così particolare, di magico?
Di magico ha che è uno di quei libri che leggi tutto anche se non capisci se ti stia piacendo. E una volta terminato, anche se dici che magari è brutto, ti resta lì, nella capoccia, e le sue immagini si rincorrono nel tuo cervello, braccandoti l'immaginazione e facendoti infine capitolare e dire che è un GRAN bel libro.

Se siete di quelli che cercano la fantascienza di pistole e pistolettate, questo potrebbe non fare al caso vostro.
Molti misteri restano tali proprio a sottolineare l'ignoranza dell'uomo e i suoi limiti.
E alla fine, o all'inizio se vogliamo, non dovremmo più porci la domada se gli alieni esistono o meno ma, piuttosto: e se non avessero alcun interesse nel conoscerci?


Arkadi e Boris Strugatzki
Picnic sul ciglio della strada
Marcos Y Marcos



4 commenti:

  1. Lo ho letto qualche anno fa ed ogni tot lo rileggo! è in assoluto il mio libro preferito di fantascienza! :)
    E ti consiglio anche il film, nonostante si porti addosso la pesantezza russa è davvero particolare e riesce a cogliere le atmosfere di tensione e mistero che si hanno leggendo!

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    Risposte
    1. Grazie Gabriele.
      Il film è in una lista speciale di cose da vedere e assolutamennte da accorciare!

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  2. Davvero un buon libro, letto non molto tempo fa. Il film mi è piaciuto meno, e non solo perché soffre della lentezza tipica dei film russi, ma perché usava il pretesto dell'ambientazione per mostrare una serie di scontri verbali tra uno scrittore e uno scienziato durante una spedizione nella "zona", che confrontano le loro ideologie e filosofie.
    Al libro è anche ispirata una serie di videogiochi per pc, S.T.A.L.K.E.R., sul genere di Fallout, dove però se non ricordo male la "zona" non era stata creata da alieni ma dall'incidente di Chernobyl.
    Il Moro

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  3. Salve Moreno,
    il tema delle mutazioni da radiazioni è di ritorno in questo periodo -vedi anche i fatti accaduti in Giappone- è quindi plausibile che si sia creata per il videogioco una trama proprio sul tema della radioattività

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