
Iniziamo subito col dire che questo libro è il primo di una logìa ma che non ha seguiti.
Cioè?
Cioè vuol dire che l'autore aveva progettato di scrivere un tot di libri ma che non ha fatto in tempo a metter mano agli episodi perché -poveraccio- è morto.
E manco per mano di uno dei mostri di cui parlava! E' morto lavorando e questo dispiace molto.
"Ah, quindi 'sta storia come finisce? A pene di segugio?"
No, finisce come un libro dovrebbe finire; con il suo naturale epilogo e un finale che non è aperto ma che, se fosse sopravvissuto, l'autore avrebbe potuto ampliare.
Auuuuh!
Marlowe Higgins ha una maledizione.
A lui spetta la custodia della bestia; una belva assetata di sangue
pronta a scatenarsi nelle notti di luna piena.
Affinché i suoi sensi di colpa non lo schiaccino e possa condurre una
vita quanto più normale, Marlowe riesce a trovare il modo di indirizzare
la furia dell'animale, facendogli colpire soltanto le persone meritevoli
della punizione.
Nella piccola cittadina di Evelyn, in cui Marlowe si è stabilito e in
cui sembra essere riuscito a instaurare una parvenza di equilibrio giunge
uno spietato, quanto sanguinario e inafferrabile, assassino seriale al
quale l’uomo e la bestia inizieranno a dare la caccia.
Primo romanzo, di quella che sarebbe dovuta divenire -appunto- una serie, Lupo
nelle tenebre è tuttavia una storia compiuta: un horror-poliziesco in cui il
mito del licantropo viene raccontato con gli occhi del protagonista.
Attraverso alcuni flashback ripercorriamo la vita, la sofferenza, sia
fisica che psicologica, che deve vivere una creatura della notte suo
malgrado, che cerca di convivere con quella che è oramai divenuta la sua
natura.
Nonostante si intuisca sin dalle prime battute chi-è-chi la lettura
scorre piacevole riservando non poche sorprese; in un affresco di
luoghi, personaggi e situazioni altamente plausibili.
Il libro è stato pubblicato nella, sigh, oramai defunta collana Urania Epix che cercò di portare all'attenzione dei lettori "generi altri" difficilmene ascrivibili al solo horror, fantasy, o fantascientifico.
Cliccando qui sarete condotti alla relativa voce di wikipedia.
Il volume non è introvabile e uno sforzo di ricerca lo farei.
Due parole sulle copertine della collana che inzialmente volle distinguersi dalla collana madre con una impostazione grafica davvero accativante (e che a mio avviso anche la storica collana dovrebbe adottare) che fu ben presto soppiantata dalla brutta grafica classica degli Urania per far capire agli acquirenti che si trattava, se non dello stesso prodotto, di uno simile.
Il libro è stato pubblicato nella, sigh, oramai defunta collana Urania Epix che cercò di portare all'attenzione dei lettori "generi altri" difficilmene ascrivibili al solo horror, fantasy, o fantascientifico.
Cliccando qui sarete condotti alla relativa voce di wikipedia.
Il volume non è introvabile e uno sforzo di ricerca lo farei.
Due parole sulle copertine della collana che inzialmente volle distinguersi dalla collana madre con una impostazione grafica davvero accativante (e che a mio avviso anche la storica collana dovrebbe adottare) che fu ben presto soppiantata dalla brutta grafica classica degli Urania per far capire agli acquirenti che si trattava, se non dello stesso prodotto, di uno simile.
Insomma, se non ci siete arrivati subito hanno fatto in modo di renderlo palese.
Lupo nelle tenebre
Nikolas Pekearo
Urania Epix 15 - Mondadori
Lupo nelle tenebre
Nikolas Pekearo
Urania Epix 15 - Mondadori
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