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mercoledì 15 febbraio 2012

Lo sfarzoso spettacolo del disordine - Rhys Hughes ***

Ok, questa è roba strana.
Anche perché l'autore, almeno stando alla sua biografia, non è che sia uno di quelli proprio sani.
Sì insomma, si direbbe uno di quei grafomani ossessivi compulsivi che tutti, almeno io ma non del tutto, vorremmo essere.
Rhys Hughes, siccome è uno di quelli che sembra non volersi far mancare niente, oltre a scrivere nella sua lingua madre, l'inglese, si diletta a redigere opere esclusivamente in altre lingue, come il portoghese e conosce il linguaggio della Oulipo!
E che è?
L'OuLipo, è una sorta di associazione piuttosto vasta, di cui fanno parte scrittori, matematici che mirano a una rottura dei soliti schemi letterari, con l'utilizzo di metodi quali la restrizione e altre cose particolari.
Se volete saperne di più, come sempre la voce di riferimento è wikipedia.
Ma non è finita qui, perchè 'sto pazzerello di Rhys, oltra ad avere un progetto tutto suo di voler scrivere mille storie tutte collegate tra loro, è anche un letterato ergodico... ergo che? Appunto, altre cose strane.

The suicide review” è una rivista di grande successo, inaspettato, a detta del suo fondatore; Scurrility Forewaps, che la ritiene l’apice della sua carriera di malfattore a cui è giunto dopo una lunga gavetta.
Una promessa lo lega a questa sua scelta di vita, un impegno con cui si dovrà confrontare ogni giorno, non senza un sottile piacere, e che lo porterà a diventare membro della sinistra Società del disordine il cui scopo è quello di rendere più difficile la vita dei propri concittadini.
Voglio che tu mi prometta che sarai una canaglia impenitente fino al giorno della tua morte. È l’unico modo di evitare errori giudiziari.”  Con queste parole il padre di Scurrility si congeda dalla vita del figlio; una promessa che lo porterà a lavorare per una fabbrica di marmellate e inserire sul fondo di ogni vasetto un moscone, a riempire di fazzoletti di carta le tasche dei pantaloni in attesa di essere lavati nelle lavanderie a gettone, e così via di malefatta in malefatta sino alla realizzazione del sogno della fondazione della sua rivista e al raggiungimento del punto più alto della sua carriera con la realizzazione della cattiva azione per eccellenza.
E quale sarà questa supermalvagità?
Andatevelo a leggere e poi mi direte.

Per tutti coloro che sanno leggere bene in inglese, il consiglio è di leggerne la versione anglofona appunto, così da non farsi sfuggire i giochi di parole e le sfumature letterarie che inevitabilmente si vengono a perdere nonostante le ottime traduzioni.
 
Inaspettatamente mentre scrivevo questa recensione mi sono ritrovato ad ascoltare questa canzone: sottofondo perfetto alla vicenda e che in qualche modo riflette l'animo del malvagio protagonista.

Altro riferimento letterario importante che mi è sovvenuto in lettura si rifà invece a un fumetto ossia Doom Patrol  in particolare al ciclo di Grant Morrison in cui fa la sua apparizione la bizzarra Confraternita del DaDa.

Lo sfarzoso spettacolo del disordine 
Rhys Hughes 
40K

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